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Juve: Paratici ancora a rischio, il Bayern ci pensa e il suo erede può essere Cherubini

·3 minuto per la lettura

Mancano 50 giorni alla scadenza del suo contratto, come di quello di tutta l'area sportiva bianconera. Mancano 50 giorni soprattutto al termine della stagione più lunga e difficile di tutta la sua vita. Vissuta da Fabio Paratici sempre in prima linea in mezzo alla bufera. Anche per sue responsabilità, ma non esclusivamente. Il caso Suarez, comunque vada a finire, ha lasciato il segno e sta macchiando un percorso da dirigente al top negli ultimi dieci anni. Così come la piega che ha preso il cammino della Juve è oggi quello che resta in vista, dopo nove anni di trionfi e scudetti è quasi normale che possa arrivare un passaggio a vuoto, il modo in cui si sta concretizzando è però quello peggiore possibile: fallire la qualificazione in Champions non può cancellare quanto fatto in dieci anni, ma sancirebbe il declino di una società che dopo l'addio di Beppe Marotta e la promozione dello stesso Paratici ha visto il grande impero creparsi un po' alla volta. Mancano 50 giorni e ci sono ancora un sacco di cose da fare, la principale è tenere uniti i pezzi di una squadra che non sembra esserci più per salvare il salvabile, poi per sistemare il bilancio e parallelamente impostare il nuovo corso anche tecnico. Ma alla fine mancano 50 giorni e Paratici nonostante la serenità palesata in ogni dichiarazione pure sul suo futuro, non sa ancora se resterà al suo posto.

IL FUTURO – Ora come ora rischiano tutti alla Juve, troppe le situazioni delicate e controverse che stanno condizionando il contesto generale, mentre la squadra raccoglie i risultati peggiori degli ultimi dieci anni. Attorno alla figura di Andrea Agnelli arrivano rassicurazioni continue dalla proprietà, la presenza di John Elkann e i messaggi trapelati da Exor vanno verso la fiducia al numero uno della Juve ed eventuali ribaltoni non sono annunciati prima di qualche mese. Il discorso allenatore è ancora diverso. Certo, la Champions fa tutta la differenza del mondo. Ma qualcosa sembra proprio debba cambiare, anzi molto. E in tal senso, per quanto sia sempre stato al timone di una programmazione anche futura non solo orientata al 30 giugno, è Paratici che torna a rischiare più di tutti, anche perché è lui il dirigente più in vista. Una situazione che genera anche inevitabile tensione e nervosismo, pure a livello mediatico nell'occhio del ciclone è finito lui più di tutti e gli schizzi di fango sono spesso arrivati allo stesso bersaglio. Da più parti trapela la volontà di fermarsi a rifiatare nel caso in cui terminasse la sua esperienza alla Juve, anche se di mollare proprio ora non ha alcuna voglia. A fiutare l'affare, per dargli un compito che più gli si addice come quello del direttore sportivo, c'è anche il Bayern Monaco che a fine anno rivedrà diverse posizioni interne al club. Mentre un cambio di guardia alla Juve vedrebbe in Federico Cherubini l'uomo designato per gestire la transizione, come già da tempo è nell'aria, almeno dalla scorsa estate. Intanto mancano 50 giorni al 30 giugno e pure al vertice della piramide non c'è certezza di chi resta e chi lascia.