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Juventus, chiesto giudizio club, Andrea Agnelli e altri 11 per bilanci falsi - fonte

Il logo della Juventus su una bandiera italiana allo Juventus Stadium di Torino

MILANO (Reuters) - La procura di Torino ha presentato oggi le richieste di rinvio a giudizio per l'ex presidente della Juventus Andrea Agnelli il suo vice Pavel Nedved, l'ex AD Maurizio Arrivabene e altre nove persone, oltre alla società stessa, per presunti falsi in bilancio negli ultimi tre esercizi.

Lo riferisce una fonte a diretta conoscenza del dossier, aggiungendo che, rispetto all'atto di chiusura inchiesta, sono usciti i nomi dei tre sindaci, per i quali la procura potrebbe chiedere l'archiviazione.

La richiesta di rinvio a giudizio viene notificata alle parti solo al momento della fissazione della data dell'udienza preliminare, al termine della quale un giudice deciderà se mandare a processo gli imputati o proscioglierli.

La Juventus, in una nota diffusa ieri sera, ha definito "infondate" le contestazioni della procura sui propri bilanci, ha ribadito di aver sempre operato correttamente e ha annunciato che difenderà "i propri interessi, societari, economici e sportivi, in tutte le sedi".

I capi di imputazione, a vario titolo, vanno dal falso in bilancio, alla manipolazione del mercato, dalla dichiarazione fraudolenta con fatture per operazioni inesistenti all'ostacolo all'autorità di vigilanza.

Il 28 novembre il cda della Juventus ha rassegnato le proprie dimissioni, e il giorno dopo l'azionista di riferimento del club, Exor, ha indicato Gianluca Ferrero al posto del dimissionario Andrea Agnelli.

La procura di Torino, dice la fonte, ha quindi rinunciato a presentare appello per chiedere le misure interdittive dei membri del board, dopo le loro dimissioni.

L'inchiesta ipotizza che nei tre bilanci siano state occultate perdite per un totale di oltre 645 milioni di euro, plusvalenze artificiali nella compravendita e nello scambio di calciatori, accordi sul pagamento posticipato degli stipendi dei calciatori, fuori bilancio, e infine evasione dell'Iva con l'emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Anche la Consob ha avviato una indagine sul tema e ha inviato una serie di rilevi alla società lo scorso 19 ottobre.

La procura federale della Figc, infine, dal punto di vista della giustizia sportiva, ha aperto una inchiesta sulla vicenda degli stipendi dei calciatori, fra i quali quello dell'ex attaccante del club Cristiano Ronaldo, dopo aver ricevuto gli atti dalla procura torinese.

(Emilio Parodi, editing Francesca Piscioneri, ; +39 06 8030 7744)

(Francesca Piscioneri)