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Juventus, destituite di fondamento ipotesi cessione, fiammata del titolo

Europa League - Semifinale - Andata - Juventus-Siviglia

MILANO (Reuters) - Exor ha smentito le indiscrezioni riportate da Il Giornale, secondo le quali la holding della famiglia Agnelli ha messo in vendita il club bianconero.

Il titolo ha aperto in borsa in forte rialzo e poi ha ridimensionato i guadagni.

"Le ipotesi ventilate oggi da un quotidiano relative alla cessione della Juventus FC sono destituite di fondamento", ha detto un portavoce di Exor.

Il quotidiano scrive in un articolo pubblicato in prima pagina che la Juventus è in vendita poiché "la posizione contabile del club pesa in modo non sostenibile su Exor che non vuole più addossarsi l'impegno di sovvenzionare il club".

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Secondo il Giornale il valore cui punterebbe Exor non sarebbe inferiore a 1,5 miliardi di euro a fronte di una capitalizzazione di mercato intorno agli 800 milioni.

In Borsa le azioni della Juve, partite forti, con un balzo superiore al 3%, hanno poi ridimensionato la crescita e, intorno alle 10,00 si muovono in salita dell'1% a 0,31 euro. Intensi gli scambi pari a già al doppio della media a 30 giorni per una intera seduta di 10,8 milioni di titoli.

Secondo un trader, nel momento in cui viene indicata una valutazione della società si scatena la speculazione, che è però poi rientrata a seguito della smentita.

L'ipotesi di possibili operazioni straordinarie della famiglia Agnelli era già emersa nei mesi scorsi. A fine maggio Reuters ha scritto che i rappresentanti degli Agnelli si sono dimostrati più aperti ad ascoltare idee sul futuro del club, compreso un possibile ingresso di un partner di minoranza, in base a quanto riferito da cinque fonti.

Anche in quella occasione un portavoce della holding aveva smentito sottolineando che l'impegno nei confronti della Juventus rimaneva "immutato".

Gli Agnelli sono proprietari della Juventus da circa un secolo; possiedono una quota del 64% attraverso Exor, la holding gestita da John Elkann.

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)