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Kobe Bryant, da un anno senza. Lebron e Davis: "Ancora non ci crediamo"

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
·2 minuto per la lettura
(Photo: FREDERIC J. BROWN via Getty Images)
(Photo: FREDERIC J. BROWN via Getty Images)

Un anno senza Kobe. Il 2020 resterà nella storia come l’anno del Covid-19, ma quando ancora il virus non si era diffuso in giro per il mondo, sconvolgendo le abitudini dell’umanità, lo sport intero e il basket in particolare salutavano il fenomeno Bryant. Era il 26 gennaio 2020 quando un tragico incidente in elicottero costò la vita all’ex stella Nba, alla figlia 13enne Gianna e ad altre sette persone, tra le quali le piccole Payton Chester e Alyssa Altobelli. Uno shock globale.
Davanti all’immagine del veicolo, tutti hanno sperato si trattasse di una fake news, o ancora più egoisticamente che a bordo non ci fosse il cinque volte campione Nba. In ogni angolo del globo tanti bambini hanno sognato nel segno del 24 e ogni popolo lo ha tributato. Dopo il funerale privato, tenutosi il 7 febbraio, per Kobe è stata organizzata una commemorazione pubblica il 24 febbraio allo Staples Center di Los Angeles. Ma da quel maledetto giorno, nei pressi della casa di Lakers e Clippers, Kobe è stato commemorato costantemente da orde di persone che gli hanno dedicato una scritta o hanno lasciato un oggetto della propria vita.
“Dio sapeva che Kobe e Gigi non avrebbero potuto stare su questa Terra uno lontano dall’altra. E così se li è portati in paradiso assieme”, le parole di Vanessa Bryant davanti alle 20mila persone dello Staples Center. Dove erano presenti tutti, da Magic Johnson a Kareem Abdul-Jabbar, passando per Steve Nash, Phil Jackson ed altre personalità, oltre a migliaia di semplici persone che hanno fatto di tutto per sentirsi il più vicino possibile a Kobe. La leggenda della guardia gialloviola è stata tenuta viva e in campo è stata difesa dai Lakers nel miglior modo possibile in estate, con la vittoria del titolo Nba. LeBron James e compagni per tutta la stagione hanno giocato trascinati dal ricordo dell’amico e collega. Sul parquet la squadra ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.