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L’Apple Watch può rivelare i sintomi del Covid-19

Marco Rubino
·2 minuto per la lettura
L’Apple Watch può rivelare i sintomi del Covid-19
L’Apple Watch può rivelare i sintomi del Covid-19

Alcuni studi americani sono riusciti a indentificare gli individui affetti da coronavirus grazie alle variazioni del battito cardiaco

Alcuni smartwatch come quello della Apple sono in grado di rilevare i possibili casi di positività al Covid-19 alcuni giorni prima della comparsa dei sintomi. La scoperta è stata realizzata dalla Icahn School of Medicine at Mount Sinai (ISMMS) di New York e dai ricercatori della Stanford University in California in due ricerche separate.

LA VARIABILITÀ DELLA FREQUANZA CARDIACA

Lo studio effettuato dall’ISMMS è stato realizzato su 300 operatori sanitari dell’accademia tra il 29 aprile e il 29 settembre 2020 sui quali è stato testato l’Apple Watch. Dai risultati emerge che l’apparecchio permette di rilevare dei possibili casi di Covid-19 attraverso sottili variazioni del battito cardiaco fino a sette giorni prima dalla comparsa dei sintomi. In particolare, la variabilità della frequenza cardiaca, rappresentata dal cambiamento di tempo impiegato tra un battito e un altro, è risultata fondamentale per la ricerca. I soggetti positivi al coronavirus hanno manifestato una minore variazione della frequenza cardiaca rispetto agli individui sani.

MALFUNZIONAMENTO DEL SISTEMA NERVOSO

Si tratta di un processo inverso rispetto a quanto osservato in medicina. Un corpo sano con un sistema cardiovascolare in salute, infatti, in condizioni di riposo spesso manifesta un battito cardiaco irregolare e una notevole variazione della frequenza cardiaca. Negli individui affetti da patologie cardiovascolari, invece, la scarsa variazione cardiaca indica un malfunzionamento del sistema nervoso.

OBIETTIVO: IDENTIFICARE I CONTAGI

"Sapevamo già che i dati sulla variabilità della frequenza cardiaca cambiano con lo sviluppo dell'infiammazione nel corpo e il Covid-19 è un evento incredibilmente infiammatorio”, spiega Rob Hirten, professore di medicina presso la Icahn School of Medicine at Mount Sinai, a CBS MoneyWatch. “Il nostro obiettivo era utilizzare strumenti per identificare i contagi al momento dell'infezione o prima che le persone sapessero di essere malate", ha aggiunto Hirten.