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L’Arabia Saudita consolida la propria posizione quale centro globale d’eccellenza nella falconeria e nella protezione della fauna selvatica

I falconieri asiatici ed europei sono stati invitati a partecipare alla 3a edizione del Festival di falconeria del re Abdulaziz

Stabilito un nuovo record Guinness al festival

Durante il secondo Festival di falconeria del Re Abdulaziz è stato stabilito un nuovo record mondiale Guinness con la partecipazione di 2.350 falchi alla gara Al Mallouah e al concorso di bellezza Mazayin tenuti durante il festival. Il record precedente era 1.723 falconi. Il record è stato l’evento saliente dell’ultima giornata del festival che ha reso inoltre il Regno un’importante meta di turismo culturale.

L’evento, svoltosi dal 1o al 16 dicembre nella città di Malham, a nord di Riad, ha attirato migliaia di fan e prestigiosi falconieri provenienti da tutta l’Arabia Saudita, dalla regione del Golfo e da altri Paesi a livello internazionale. La partecipazione di falconieri asiatici all’edizione di quest’anno del festival ha determinato un ampliamento notevole della categoria internazionale che comprendeva 124 falconieri, di cui 107 rientravano nel Gruppo di proprietari internazionali e 85 nel Gruppo di professionisti internazionali.

I falconieri degli Emirati si sono aggiudicati i primi posti nelle categorie internazionali aperte per il secondo anno consecutivo, dopo aver conseguito dei risultati eccezionali nella prima edizione del Festival di falconeria del re Abdulaziz tenuto nel febbraio del 2019.

Il festival annuale ha consolidato la posizione dell’Arabia Saudita quale centro globale d’eccellenza nella falconeria. Il Regno si è impegnato ad attenersi agli standard più rigorosi di protezione della fauna selvatica e conservazione delle diverse specie di falchi. Il Regno ha lanciato delle campagne per la promozione della consapevolezza sulla protezione della fauna selvatica, ha promulgato leggi che vietano la caccia non controllata, ha istituito allevamenti specialistici di falchi e sta sfruttando le tecnologie e le competenze di esperti nazionali. Il Regno sta inoltre vagliando le alternative innovative all’uso di selvaggina viva nelle gare di falconeria. L’approccio generale è allineato con l’impegno dell’Arabia saudita di accertare il rispetto dei massimi standard internazionali vigenti in materia di protezione e conservazione ambientale.

Con un montepremi totale in denaro contante pari a 5 milioni di dollari e un livello elevato di preparazione tecnica e logistica, il Festival annuale di falconeria del re Abdulaziz è un evento molto atteso dai falconieri professionisti di tutto il mondo. Hossam Al Hazimi, Direttore esecutivo del Circolo di falconeria saudita (Saudi Falcons Club), nonché Presidente del Comitato organizzativo superiore del Festival di falconeria, ha invitato i falconieri internazionali a partecipare alla terza edizione del festival che avrà luogo nel 2020, compresi rappresentanti di Russia, Cina, Giappone, Germania, Spagna e da altri Paesi, per competere al fianco delle loro controparti americane e della regione del Golfo.

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*Fonte: AETOSWire

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