L’asta dei BTP fa il pieno, ma la Borsa cala e lo spread risale

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Anche quest’oggi gil investitori hanno seguito con interesse l’asta del Tesoro che ha offerto titoli con scadenze medio-lunghe, dopo il collocamento del BOT a un anno di ieri. Nell’asta odierna sono stati offerti Buoni Poliennali del Tesoro con scenza a 3 anni, il cui rendimento annuo lordo è stato pai al 2,64%, sui minimi da ottobre 2010, in calo rispetto al 2,86% del collocamento di ottobre. In totale sono stati collocati titoli per 3,5 miliardi di euro, al massimo della forchetta indicata dal Tesoro tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro, a fronte dei quali sono pervenute richieste di sottoscrizione per oltre 5,2 miliardi di euro, con un rapporto di copertra pari a 1,5, in calo rispetto all‘1,67% dell’asta di ottobre. Sempre oggi il Tesoro ha collocato altre due tipologie di BTP, off-the-run, ossia non più in corso di emissione, e si è trattato del BTP con scadenza nel 2029, il cui rendimento annuo lordo è stato pari al 5,33%. All’asta sono stati offerti 683 milioni di euro, a fronte di una richiesta di oltre 1 miliardo, con un rapporto di copertura pari a 1,48. Infine, per il BTP con scadenza nel 2013 il rendimento annuo lordo è stato pari al 4,81%, in netto calo rispetto al 5,89% del precedente collocamento. Il titolo è stato collocato per 816 milioni di euro, rispetto ad una domanda superiore agli 1,23 miliardi, con un rapporto di coperura pari a 1,51, in netta riduzione in confronto al 2,33 dell’asta di luglio scorso. Il buon esito dell’asta odierna non ha avuto particolari ripercussioni sullo spread BTP-Bund che inzialmente si è confermato sulla via del ribasso imboccata questa mattina, mantendendosi a ridosso dei 357 punti base, salvo poi risalire la china e presentarsi ora poco sopra i 361 basis points, con un calo decisamente più contenuto dello 0,23%. Anche Piazza Affari in un primo momento ha reagito positivamente, tanto cheil Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) ha allungato il passo arrivando a segnare un massimo appena sopra i 15.400 punti, salvo poi tornare indietro e presentarsi ora al di sotto dei 15.300, con un ribasso dello 0,41%.

, Positivo nel complesso il commento degli analisti a partire da quello di Alessando Giansanti di ING, il quale ha segnalato che i rendimenti dei titoli di Stato italiani si sono stabilizzati, con una minore volatilità ora. rispetto alla Spagna che subisce una maggiore volatilità, l’Italia mostra dei numeri più robusti ed è dello stesso avviso Biagio Lapolla di Royal Bank of Scotland (Londra: RBS.L - notizie) , il quale ritiene che il nostro Paese dovrebbe mostrare una performance migliore di quella spagnola da qui alla fine dell’anno Questo non solo per il maggior apporto di investitori domestici, ma anche per il minor rischio all’orizzonte in merito all’implementazione delle riforme. L’esperto ha definito molto buone le aste di oggi, evidenziando la robusta domanda e segnalando al contempo che è difficile esprimere un giudizio sul prezzo d’asta, visto che già prima il mercato aveva una buona performance. Infine, Chiara Manenti di Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) ha evidenziato che il focus sulle aste odierne era in particolare sui titoli off-the-run e in particolare sul BTP con scadenza nel 2029. Il collocamento di questo titolo rappresenta un segnale molto positivo circa la risposta del mercato sulla parte extra lunga della curva italiana.

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