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L’Europarlamento approva un nuovo regolamento contro la deforestazione

Image from askanews web site
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Strasburgo, 13 set. (askanews) - La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza, oggi a Strasburgo, una versione rafforzata e più "ambientalista' della proposta di regolamento Ue per la protezione delle foreste, che la Commissione aveva presentato nel novembre 2021, e che impone una serie di obblighi agli operatori economici per evitare di immettere sul mercato dei prodotti legati alla deforestazione.

Il testo del Parlamento europeo, con gli emendamenti introdotti dalla sua commissione Ambiente, ha ottenuto 453 voti a favore, 57 contrari e 123 astensioni.

Il regolamento proposto dalla Commissione europea mira a ridurre la deforestazione e il degrado forestale causati dall'espansione dei terreni agricoli per produrre determinate materie prime come cacao, caffè, olio di palma, soia e legno o per consentire l'allevamento di bovini.

Il Parlamento europeo chiede di responsabilizzare le imprese imponendo obblighi "due diligence" agli operatori che immettono sul mercato dell'Ue, e esportano fuori dall'Ue, queste materie prime o altri prodotti legati alla deforestazione. Gli Stati membri, responsabili dell'attuazione del regolamento, dovrebbero imporre sanzioni in caso di sue violazioni.

La plenaria di Strasburgo ha chiesto inoltre di estendere l'ambito di applicazione delle nuove norme anche agli allevamenti di suini, ovini e caprini, pollame, e alle coltivazioni di granturco e gomma, prodotti a base di olio di palma, nonché al carbone di legna e alla carta.

Gli emendamenti che avrebbero voluto escludere dall'ambito di applicazione i prodotti di cuoio e pellame sono stati bocciati.

Sono stati respinti anche degli emendamenti che avrebbero annacquato la definizione di "degrado delle foreste", che fa scattare gli obblighi del regolamento, aggiungendo la condizione che il degrado sia "irreversibile" o addirittura che riguardi solo le foreste "primarie" ormai pressoché inesistenti in Europa.

Infine, l'Europarlamento ha chiesto di includere nel campo di applicazione del regolamento anche banche e istituzioni finanziarie, che dovranno ora controllare che non vi siano prodotti o attività legati alla deforestazione in tutti i titoli in cui investono o nelle attività che finanziano.

Grande soddisfazione è stata espressa da Greenpeace, che in un comunicato sottolinea come "in contrasto con la posizione debole dei governi dell'Ue", il Parlamento europeo abbia "votato a favore di misure chiave per rafforzare la proposta legislativa presentata dalla Commissione europea".

In particolare, nota Greenpeace, il testo votato oggi comprende "definizioni più solide di deforestazione e degrado forestale, che garantiranno una maggiore protezione delle foreste dall'espansione agricola e dalle pratiche distruttive di disboscamento".

L'Europarlamento, inoltre, sottolinea l'Ong ambientalista, chiede "una maggiore tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti dei Popoli Indigeni e delle comunità locali, che vengono spesso violati quando gli ecosistemi vengono distrutti".

Il Parlamento europeo, aggiunge infine Greenpeace, "si è unito alla Commissione e ai governi nazionali nel sostenere la necessità di risalire alla fonte dei prodotti, anche mediante l'uso della geo-localizzazione, per verificare che non provengano da aree deforestate, e ha escluso qualsiasi esenzione o trattamento speciale per i prodotti coperti da schemi di certificazione". Questi certificati di sostenibilità potrebbero deresponsabilizzare gli operatori, sostituendosi alla "due diligence" richiesta dal regolamento per controllare la provenienza dei prodotti.

Con il voto di oggi, la plenaria di Strasburgo ha dato mandato alla sua commissione Ambiente per iniziare il negoziato a tre ("trilogo") con il Consiglio Ue e la Commissione europea sul testo finale del regolamento, che si spera possa essere definitivamente approvato in tempo per i vertici delle Nazioni Unite sul clima e la biodiversità alla fine del 2022.