Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.163,97
    -578,85 (-1,67%)
     
  • Nasdaq

    13.325,46
    -76,39 (-0,57%)
     
  • Nikkei 225

    28.608,59
    -909,71 (-3,08%)
     
  • EUR/USD

    1,2168
    +0,0034 (+0,28%)
     
  • BTC-EUR

    45.908,06
    -1.984,95 (-4,14%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.491,65
    +1.248,97 (+514,66%)
     
  • HANG SENG

    28.013,81
    -581,89 (-2,03%)
     
  • S&P 500

    4.137,16
    -51,27 (-1,22%)
     

L’ex premier duro con Giorgia Meloni che aveva chiesto la testa del ministro della Salute

·2 minuto per la lettura
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Parole di Giuseppe Conte: “Draghi è stato chiaro su Speranza, è irresponsabile metterlo in discussione”. L’ex premier interviene politicamente sulla bufera scatenata da Fratelli d’Italia contro il ministro della Salute e precisa rispondendo all’Adnkronos: “Faccio notare che il presidente Draghi è stato molto chiaro dichiarando solo qualche giorno fa che ha voluto lui il ministro Speranza e che ne ha grande stima. Quindi mettere in discussione Speranza significa voler indebolire, irresponsabilmente, il governo durante questa difficile fase emergenziale”. Tradotta dal politichese: “Se Draghi ha ribadito di aver scelto lui un ministro sui carboni ardenti per due questioni chiave chi attacca Speranza ora attacca quello che il governo Draghi rappresenta adesso: la coesione di un paese che fronteggia la più grande crisi di sempre”.

Conte: “Draghi chiaro su Speranza”. E Meloni?

E in punto di logica non fa una piega, tuttavia Giorgia Meloni aveva infilato il piede nella porta, promuovendo una mozione di sfiducia contro Speranza ad opera di FdI, per due motivi tattici: il primo, legato alle posizioni rigide del ministro sulle riaperture ed alla gestione dell’emergenza covid. Il secondo, più sottile e non detto, legato alle recenti polemiche sul presunto ruolo di Speranza nelle omissioni del suo staff sul famoso report in merito al piano pandemico italiano. Insomma, per un partito di opposizione farlo è stato forse eccessivo, ma non farlo sarebbe stato da ingenui.

“Polemiche strumentali e inaccettabili”

Ma Conte non ci è stato e ha ribadito: “Da oltre un anno Roberto Speranza è costantemente impegnato per tutelare un bene fondamentale, cioè la salute dell’intera comunità nazionale. Le polemiche contro di lui sono del tutto strumentali e inaccettabili”. Il riferimento a Giorgia Meloni, che aveva definito “incompetente e inadeguato” il ministro della Salute, è evidente.

Molinari aggiusta il tiro leghista

E dopo l’endorsement di Matteo Salvini alla serrata in difesa di Speranza del governo di cui la Lega è parte ieri, 15 aprile, il capogruppo del Carroccio alla Camera Riccardo Molinari ha un pò stemperato la nettezza della posizione leghista. Dopo tutto FdI è sempre l’alleato storico: “La mozione andrebbe letta: esprimerci prima è prematuro. Non vogliamo la testa di Speranza ma visto che il governo ha forze diverse vorremmo che cambiasse anche la politica di Speranza”.