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L’industria automobilistica colpita dalla penuria di microchip

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 8 feb. (askanews) - Anche l'auto soffre della penuria globale di microprocessori, dovuta di fondo al retaggio di sottoproduzione seguito ai primi lockdown, i più duri sul manifatturiero, decisi in riposta alle prime fasi della pandemia a inizio 2020.

Più di recente a questi problemi si sono aggiunte ulteriori pressioni a seguito del boom di vendite di nuove consolle di videogiochi a cavallo d'anno, con l'offerta che non riusciva a tenere il passo della domanda proprio per la carenza di componentistica e di semicondutori. Alcuni modelli restano a tutt'oggi quasi introvabili.

E secondo Bryce Johnstone, direttore del settore auto della Imagination Technologies, citato da Cnbc, "l'industria automoblistica è stata duramente colpita" da queste penurie.

I produttori di auto utilizzano i microprocessori per una molteplicità crescente di funzioni, oltre alle "centraline" dei propulsori vengono usati dai vari sentori e i regolatori di frenata e accelerazione, le telecamere per parcheggiare e i sistemi interni di intrattenimento.