Italia markets open in 41 minutes
  • Dow Jones

    30.996,98
    -179,02 (-0,57%)
     
  • Nasdaq

    13.543,06
    0,00 (0,00%)
     
  • Nikkei 225

    28.822,29
    +190,84 (+0,67%)
     
  • EUR/USD

    1,2177
    +0,0003 (+0,02%)
     
  • BTC-EUR

    27.382,11
    -107,61 (-0,39%)
     
  • CMC Crypto 200

    675,70
    -1,20 (-0,18%)
     
  • HANG SENG

    30.104,09
    +656,24 (+2,23%)
     
  • S&P 500

    3.841,47
    -11,60 (-0,30%)
     

L’Istituto nazionale per il commercio estero porta il Made in Italy su Alibaba

Matia Venini
·3 minuto per la lettura
L’Istituto nazionale per il commercio estero porta il Made in Italy su Alibaba
L’Istituto nazionale per il commercio estero porta il Made in Italy su Alibaba

Il colosso cinese dell’e-commerce ha firmato un protocollo d’intesa con l’Ice per la creazione di un padiglione virtuale dedicato ai prodotti italiani sul suo sito

L’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) e Alibaba hanno siglato un protocollo d’intesa per la creazione di un padiglione virtuale del Made in Italy su Alibaba.com, sito del colosso cinese dell’e-commerce. L’accordo è stato firmato nel corso di una cerimonia virtuale alla presenza del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, del sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, del presidente dell’Ice Carlo Ferro e dei rappresentati di Alibaba. Si tratta del primo progetto che la piattaforma cinese lancia insieme a un partner governativo in Europa.

“UN PORTALE UNICO”

“Nascerà un padiglione del Made in Italy, un portale unico dove i prodotti italiani saranno esposti separatamente”, ha spiegato il ministro Di Maio. “Organizzeremo apposite campagne pubblicitarie attraverso banner permanenti e strumenti di intelligenza artificiale che miglioreranno l’efficacia dell’offerta. Le imprese italiane – ha continuato il titolare degli Esteri – godranno di condizioni agevolate. A fronte di costi d’accesso notevolmente ridotti, avranno una premium membership per 24 mesi con l’apertura di uno store virtuale dedicato alla singola impresa. Questo accesso facilitato ad Alibaba sarà gratuito per 300 aziende richiedenti che verranno selezionate dall’Ice sulla base di specifici requisiti, tra cui avere sede legale e stabilimenti produttivi in Italia”.

L’IMPORTANZA DELL’E-COMMERCE

A margine della firma del protocollo d’intesa Di Maio ha anche sottolineato l’importanza che sta avendo e che avrà nei prossimi mesi l’e-commerce per le aziende italiane soffocate dalla crisi provocata dalla pandemia: “L’e-commerce è fondamentale per il rilancio del Made in Italy perché offre un valido contributo a sostegno delle aziende, colpite dal rallentamento delle forme tradizionali di acquisto dovuto al Covid-19. L’accordo siglato oggi fra l’Ice e una delle più rappresentative piattaforme globali quale Alibaba apre alle aziende italiane un mercato virtuale di enorme potenzialità”.

LA FORMAZIONE DIGITALE

La strategia e l’organizzazione per una campagna e-commerce richiedono competenze digitali che molte piccole e medie imprese italiane hanno imparato ad acquisire solo negli ultimi mesi, in seguito alle misure di restrizione adottate dal Governo per contenere i contagi da coronavirus. In questo senso, dopo la firma del protocollo d’intesa tra Ice e Alibaba, 2000 imprese collegate alla cerimonia hanno avuto la possibilità di seguire un webinair per studiare le opportunità offerte dalla piattaforma e le modalità di accesso alla stessa. “L’accordo tiene in conto dell’esigenza della formazione digitale – ha spiegato Di Maio – prevedendo un team dedicato all’assistenza che sarà offerta in Italia alle aziende interessate”.

“UNA SFIDA DI FORMAZIONE”

Su questo punto ha insistito anche il presidente dell’Ice Ferro: “Gli interventi di supporto alla ripresa e di riposizionamento strutturale sui nuovi mercati richiedono un’accelerata transizione verso il digitale. È questa una sfida di capitale umano, una sfida alla sua capacità di essere attore di nuove proposte e di adeguarsi ai nuovi paradigmi del commercio mondiale e dell’innovazione tecnologica. In una parola, è una sfida di formazione”.