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L’Olanda insiste per far saltare il piano di intervento e solidarietà dell’Europa

Antonio Cardarelli
L’Olanda insiste per far saltare il piano di intervento e solidarietà dell’Europa

Dopo lo stop agli eurobond da parte del premier Mark Rutte, il governatore della Banca centrale olandese, Klaas Knot, si dice contrario al superamento dei limiti di acquisto della Bce

No all’emissione di debito comune, no al superamento dei limiti della Bce nell’acquisto di obbligazioni governative. Dall’Olanda arriva un altro stop alla risposta comune delle istituzioni europee per fronteggiare, in modo coordinato e quindi più efficace, l’emergenza economica provocata dal coronavirus.

STOP AGLI EUROBOND

Dopo la risposta negativa all’ipotesi eurobond da parte del premier olandese Mark Rutte, è arrivata un’altra posizione netta del governatore della Banca centrale olandese – e consigliere della Banca centrale europea – Klaas Knot. Il “falco” olandese ha detto chiaramente che la Bce non ha ancora bisogno di superare le limitazioni che si è autoimposta per quanto riguarda il portafoglio dei titoli governativi.

PRESTO PER DISCUTERE I LIMITI

“Credo sia presto per discutere i limiti dell’emittente”, ha detto Knot, che si era già dichiarato contrario al “nessun limite” negli interventi paventato da Christine Lagarde. “Vedremo un’ondata di nuovi titoli di Stato emanati dai governi di tutta la zona euro, quindi avremo spazio di manovra sufficiente per acquistare ancora più asset per centinaia di miliardi, anche all’interno dei limiti esistenti”, ha aggiunto Knot.

LA MOSSA DELLA BCE

Nei giorni scorsi la Bce ha sospeso i limiti al nuovo schema di acquisti dopo aver varato il nuovo ciclo di quantitative easing da 750 miliardi di euro. Grazie a questa importante novità, in sostanza, la Bce non dovrà più attenersi al limite del 33% di acquisti per ogni singolo Paese, ma sarà libera di intervenire dove meglio crede per assicurare stabilità al sistema.

ONDATA DI TITOLI IN ARRIVO

“Vedremo un’ondata di nuovi titoli di Stato emanati dai governi di tutta la zona euro, quindi avremo spazio di manovra sufficiente per acquistare ancora più asset per centinaia di miliardi, anche all’interno dei limiti esistenti”, ha spiegato Knot motivando la contrarietà a questa scelta.

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“NON È IL MOMENTO GIUSTO”

“Siamo pronti a rivedere i limiti quando lo riterremo appropriato. Ergo, non possiamo includere limiti nei documenti legali, poiché questo impedirebbe di riconsiderarli in un secondo momento”, ha concluso il banchiere centrale olandese.