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L’operazione Ronaldo non piace agli operai della Fiat

Armando Madeo

Con un colpo a sorpresa la Juventus Football Club SpA è riuscita ad acquistare dalla compagine Real Madrid Football Club il cinque volte vincitore del Pallone d’oro Cristiano Ronaldo, a seguito di una richiesta del giocatore di cambiare aria e dare nuovi stimoli alla sua carriera. La speculazione di un accordo imminente  aveva fatto impennare le azioni del club italiano nell’ultima settimana, che avevano raggiunto il loro picco massimo il giorno 11 Luglio a quota 90 cent per azione, prima di crollare sulle prese di profitto.

La Juventus pagherà 100 milioni di euro (117,3 milioni di dollari) e altri 12 milioni di euro di tasse aggiuntive e 5 milioni di oneri accessori per aggiudicarsi le prestazioni del giocatore dei “blancos”, concedendo a Ronaldo un contratto di quattro anni, con uno stipendio che si vocifera essere intorno ai 31 milioni l’anno. Prima di approdare alla Juve Ronaldo era il terzo atleta più pagato al mondo, dietro soltanto alla stella del FC Barcelona Lionel Messi ed al pugile americano Floyd Mayweather.

Come dicevamo il prezzo delle azioni del club è cresciuto di circa il 35% da quando la scorsa settimana è stato emesso l’annuncio dell’accordo.

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Se le azioni fossero rimaste al prezzo di 90 cent, la sola speculazione finanziaria avrebbe ampiamente ripagato il club dell’operazione. Ma non è solo dall’aumento delle azioni che il club può trovare beneficio dall’operazione, bensì sarà il marketing che lega Fiat, Jeep e Juventus a beneficiarne.

Fiat Chrysler Automobiles è proprietaria di Jeep, il cui logo è impresso sul petto delle maglie a strisce bianche e nere della Juventus; FCA potrebbe ottenere un enorme incremento pubblicitario dall’affare Ronaldo. Se il campione può portare la Juventus alla fase finale della UEFA Champions League, l’esposizione mediatica della società nel prossimo anno sarà di circa 58,3 milioni di dollari, secondo Eric Smallwood, presidente di Apex Marketing Group Inc. Questo sarebbe un bel ritorno sui 20 milioni di dollari che Fiat Chrysler paga ogni anno per la sponsorizzazione della Juventus, secondo SportsPro .

Jeep è il fiore all’occhiello della casa automobilistica di Fiat Chrysler. La società prevede un fatturato globale di 1,9 milioni quest’anno, più del doppio dei 730.000 venduti cinque anni fa. L’amministratore delegato Sergio Marchionne vuole rilanciarlo a 3,3 milioni entro il 2022, un obiettivo che Ronaldo potrebbe aiutare, in particolare con i tifosi di calcio ispanici, ha detto Chris Chaney, vicepresidente senior della società di consulenza strategica di San Diego.

“Riesco a ben focalizzare la situazione ed a capire dove aiuterà a rafforzare FCA”, ha detto Chaney. “La libertà e l’avventura, l’apertura che rappresenta la Jeep, è attraente per tutti, ma è particolarmente attraente per gli acquirenti di auto nuove ispaniche”.

Sia la Juventus che la Fiat Chrysler di Torino sono controllate dalla famiglia Agnelli. Un portavoce di Fiat Chrysler ha rifiutato di commentare il valore dell’affare. La famiglia Agnelli , proprietaria della Juventus da oltre 90 anni, controlla Ferrari NV e Fiat Chrysler attraverso la sua holding, Exor NV, che detiene il 64% della Juventus. Andrea Agnelli, cugino del CEO di Exor John Elkann, è presidente della Juventus dal 2010. Oltre Jeep, gli sponsor della Juventus come Adidas, Allianz e Samsung sono pronti a trarre vantaggio dalla mossa Ronaldo.

Juventus a gennaio 2017 ha presentato una nuova strategia di branding per espandere i ricavi dalle vendite di merchandising a livello internazionale. I suoi sforzi arrivano quando alcuni dei suoi rivali sono stati venduti agli investitori cinesi, mettendo in evidenza il valore delle squadre di calcio italiane.

Il valore per il marketing che l’affare Ronaldo comporta viene poi accentuato dalla sua enorme presenza sui social media. Ha 74,5 milioni di follower su Twitter, rispetto ai 6 milioni della Juventus e meno di 1 milione per Jeep. Su Instagram, ha 134 milioni di follower, rispetto ai circa 10 milioni della Juventus.

Il malcontento degli operai FIAT

Un sindacato ha proclamato uno sciopero allo stabilimento di Fiat Chrysler ( FCHA.MI ) di Melfi in Italia per protestare contro le ingenti somme di denaro spese dalla Juventus Football Club per aggiudicarsi le prestazioni di Cristiano Ronaldo. L’azienda da anni giustifica i tagli del personale e degli stipendi paventando i problemi economici e la crisi del settore auto.

L’Unione sindacale di base (Usb) ha proclamato uno sciopero allo stabilimento di Melfi denunciando come sia “inaccettabile” chiedere “enormi sacrifici a livello economico” ai lavoratori di Fca e Cnhi ed allo stesso tempo “spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore“. L’agitazione per ragioni di ”iniquità” è prevista dalle ore 22.00 di domenica 15 luglio fino alle ore 6.00 di martedì 17 luglio. “Ci viene detto che il momento è difficile – si legge in un comunicato sindacale – che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi”.

La Usb aggiunge che ”siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata”, soprattutto perché ”gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria’‘.

This article was originally posted on FX Empire

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