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L’Ufficio Stampa 3.0: il segreto delle aziende in tempo di pandemia

Red
·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 9 apr. (askanews) - Mai come in questo momento c'è spazio per una comunicazione positiva. Per sottrarsi al rumore di fondo è sufficiente la consulenza di un professionista. E accedere così ai grandi media. Bene lo sanno le aziende (piccole, medie, grandi) e i liberi professionisti (medici, avvocati, consulenti finanziari, formatori) che hanno deciso di investire nella loro immagine: sono riusciti a resistere alla crisi e hanno guadagnato in visibilità, autorevolezza, professionalità e credibilità. La pandemia quindi come occasione per emergere e affermare il proprio brand e accrescere il proprio business. Ciò che era vero prima del Coronavirus, è ancora più valido ora: la visibilità è un elemento fondamentale per il successo aziendale. Ma, per costruire una brand identity autorevole, occorre affermarsi sugli organi di stampa. Il marketing viene dopo. Ecco perché sono fondamentali l'Ufficio stampa e le Digital Pr.

Ne parla Michele La Porta, CEO della società La Porta Comunicazione, attiva da molti anni nel mondo delle Digital Pr e, più in generale, della comunicazione persuasiva. La Porta lavora a stretto contatto col cliente, instaurando un rapporto di totale empatia. Empatia che, da giornalista, coinvolge anche i colleghi che stanno dall'altra parte della barricata. Quindi la prima mission è fornire sempre e comunque materiale "notiziabile".

"Molti imprenditori e professionisti mi chiedono: 'A me può servire un ufficio stampa?", dice il giornalista. "La risposta è solamente una: assolutamente sì perché senza la comunicazione non esisti! Questo significa, soprattutto in una società ipercompetitiva come la nostra, che comunicare e distinguersi dai propri competitors è un elemento imprescindibile per il proprio business". E motiva anche questa risposta: "Nel contesto sociale nel quale viviamo, infatti, avere delle specifiche competenze non è sufficiente per avere successo. Per superare la concorrenza, attrarre nuovi clienti, certificare la propria autorevolezza nel proprio settore di appartenenza, farsi conoscere dal grande pubblico e ottenere degli spazi mediatici (interviste, articoli, apparizioni televisive.) è necessario dotarsi di un Ufficio Stampa".

"Il mio obiettivo - spiega La Porta - è far diventare i miei clienti dei protagonisti di una notizia che prima di ogni altra cosa deve essere percepita come interessante dagli stessi organi di stampa. La pubblicazione delle notizie che raccontano dell'attività di una PMI, di una Start Up o di un libero professionista, gli daranno maggiore credibilità e lo renderanno il più autorevole nel suo settore di appartenenza. Questo gli consentirà di avere più clienti a prezzi più alti della concorrenza, facendo crescere la Brand Reputation".

Chiunque abbia un prodotto o un servizio ha un desiderio profondo, a volte appena sussurrato: vendere al prezzo più alto di tutti, guadagnare più dei propri concorrenti. Essere il più caro ma avere comunque la fila di clienti pronti a dargli i propri soldi. La risposta forse ovvia ma assolutamente non banale è: attraverso la costruzione dell'autorevolezza.

Ed è presto spiegato il meccanismo che l'Ufficio stampa ben fatto va ad innescare per conquistare la fiducia nel brand. Quotidiani autorevoli che ti intervistano come l'esperto del settore, come punto di riferimento. "Per il principio di trasferimento di autorità, la grande aurea autorevole che ha il quotidiano che parla di te, ti viene ceduta e diventi autorevole anche tu agli occhi del lettore", spiega La Porta. "E quando sei autorevole, tutto quello che dici, scrivi e fai ha tutta un'altra potenza. Il tuo marketing viene amplificato, le tue campagne pubblicitarie performano meglio, i venditori chiuderanno più contratti, il fatturato aumenterà come logica conseguenza. Ma è importante sottolineare che le PR non sono pubblicità. Non si parla di quanto sei bello e bravo, a nessun lettore purtroppo questo interessa".

E in effetti in molti sbagliano approccio. Creano una start up e si lanciano in improbabili campagne di marketing investendo parecchi soldi in sponsorizzazioni Facebook e Google. Stampano volantini, sguinzagliano venditori su strada e venditori telefonici oppure pagano dei pubbliredazionali. Magari performano anche bene ma le vendite non sono soddisfacenti rispetto ai soldi investiti. Per quale motivo? Il brand non ha credibilità, non ha forza sul mercato, non ha alcuna influenza. Il brand è come uno sconosciuto che bussa alla porta delle persone cercando di vendere qualcosa. Difficile. Pochi risultati. Quanto cambierebbe lo scenario se la persona che bussa alla porta fosse una persona di fiducia e considerata autorevole?

"Il segreto è proprio questo", racconta La Porta. "Quando fai diventare un cliente il protagonista di notizie riprese da telegiornali nazionali o da testate come Milano Finanza, il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera e La Repubblica oppure nei magazine come Marie Claire e Vanity Fair, in automatico la sua brand identity diventa il segreto del proprio successo".