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L’Unione europea apre al vaccino Sputnik, i russi: “Pronti a fornire 50 milioni di dosi”

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
L’Unione europea apre al vaccino Sputnik, i russi: “Pronti a fornire 50 milioni di dosi”
L’Unione europea apre al vaccino Sputnik, i russi: “Pronti a fornire 50 milioni di dosi”

L’Agenzia europea del farmaco annuncia di aver cominciato la revisione continua del siero anti-Covid 19 sviluppato dalla Russia, che è già in uso a San Marino

L’Europa ha aperto uno spiraglio all’utilizzo del vaccino russo Sputnik V. La notizia arriva dall’Ema, che ha annunciato di aver avviato una revisione continua (rolling review) del vaccino contro il Coviv-19 sviluppato dal Centro nazionale di Epidemiologia e Microbiologia Gamaleya in Russia.

LA RICHIESTA

La richiesta di revisione è arrivata dalla R-Pharm Germany GmbH, azienda parte del del gruppo russo fondato nel 2011. Quindi l’Agenzia europea per i medicinali, come accaduto per gli altri tre vaccini già autorizzati (Pfizer, Moderna e AstraZeneca) valuterà tutti i dati disponibili sulla produzione e sulla sperimentazione. Quello russo potrebbe essere il quarto vaccino disponibile in Europa, in attesa del via libera al siero monodose realizzato da Johnson & Johnson già in uso negli Stati Uniti.

STUDI PROMETTENTI

“La decisione del Chmp (il comitato per i medicinali umani dell'Ema, ndr) di avviare la revisione a rotazione si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici negli adulti. Questi studi indicano che lo Sputnik V innesca la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il coronavirus Sars-CoV-2 e possono aiutare a proteggere”, ha spiegato l’Ema in una nota. L'Agenzia europea del farmaco valuterà la conformità dello Sputnik V agli standard dell'Ue in termini di efficacia, sicurezza e qualità. “Sebbene l'Ema non sia in grado di prevedere le tempistiche complessive, dovrebbe essere necessario meno tempo del normale - avvisano dall'Agenzia - per valutare un'eventuale applicazione grazie al lavoro”.

DALLA RUSSIA: PRONTI A FORNIRE 50 MILIONI DI DOSI

In attesa dell’eventuale via libera, le autorità russe hanno già fatto sapere di essere disponibili a fornire 50 milioni di dosi all’Unione europea a partire da giugno. "A seguito dell'approvazione dell'Ema, saremmo in grado di fornire vaccini a 50 milioni di europei a partire da giugno 2021" ha dichiarato Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo, che ha contribuito allo sviluppo del vaccino. Il vaccino russo Sputnik V è già stato autorizzato per la somministrazione ai cittadini della repubblica di San Marino.