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La Bce lascia i tassi d'interesse invariati

Redazione
·2 minuto per la lettura
La Bce lascia i tassi d'interesse invariati
La Bce lascia i tassi d'interesse invariati

Confermati i tassi d’interesse e il volume di acquisti, ma il Consiglio direttivo lascia spazio a una revisione degli interventi per il prossimo dicembre

Come previsto la Bce non ha apportato modifiche né sul fronte dei tassi d’interesse né su quello del volume di acquisto di titoli. Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito della Banca centrale europea, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali ei tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%.

POSSIBILE MESSA A PUNTO A DICEMBRE

Tuttavia, come si legge nella premessa, la situazione economica il rischio è chiaramente aumentato. A dicembre, quindi, il board farà una messa a punto sull’outlook economico e ricalibrerà i suoi strumenti per rispondere alla situazione in evoluzione. In sostanza, la Bce lascia spazio per nuovi interventi nel mese di dicembre, come probabilmente spiegherà la presidente Christine Lagarde in conferenza stampa tra poco.

OBIETTIVO D’INFLAZIONE

“Il Consiglio direttivo – prosegue la nota - si aspetta che i tassi di interesse chiave della BCE rimangano ai livelli attuali o inferiori fino a quando non avrà visto le prospettive di inflazione convergere in modo robusto a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2% entro il suo orizzonte di proiezione, e tale convergenza è stata costantemente riflessa nella dinamica dell'inflazione sottostante”.

PEPP CONFERMATO

Nessuna variazione, per il momento, anche per il programma di acquisti nell’ambito del piano di emergenza PEPP, con una dotazione totale di 1.350 miliardi di euro. Gli acquisti continueranno a essere condotti in modo flessibile nel tempo, tra classi di attività e giurisdizioni. Il Consiglio direttivo effettuerà acquisti di attività nette nell'ambito del PEPP almeno fino alla fine di giugno 2021 e, in ogni caso, fino a quando non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus sia terminata. Il Consiglio direttivo reinvestirà i pagamenti principali dei titoli in scadenza acquistati nell'ambito del PEPP almeno fino alla fine del 2022.

20 MILIARDI DI EURO AL MESE

Gli acquisti netti nell'ambito del programma di acquisto di attività (APP) continueranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti al di sotto della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro fino alla fine dell'anno. Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire integralmente i pagamenti principali dei titoli in scadenza acquistati nell'ambito del PAA per un periodo di tempo prolungato oltre la data in cui inizierà ad aumentare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso per il tempo necessario a mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.