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La BCE mette il turbo al PEPP

Investimenti Bnp Paribas
·2 minuto per la lettura

La giornata di ieri ha visto la BCE al centro dell’attenzione. L’Eurotower ha comunicato che gli acquisti effettuati con il PEPP nel prossimo trimestre saranno effettuati ad un ritmo notevolmente più veloce rispetto al passato, con l’obiettivo di contrastare la recente salita dei rendimenti nei titoli di Stato che rischia di inasprire le condizioni monetarie. La Banca Centrale Europea non ha invece incrementato l’ammontare del programma pandemico, confermato a 1.850 miliardi di euro, e non si è impegnata ad utilizzare l’intero importo del pacchetto, con gli acquisti che potrebbero fermarsi prima di raggiungere il tetto massimo se le condizioni lo dovessero permettere. Nella sua conferenza stampa, il Presidente Christine Lagarde ha detto che i rischi sulle prospettive economiche sono sempre orientati al ribasso, ma più equilibrati rispetto al passato a causa delle misure di contenimento della pandemia. Lagarde ha comunicato che l’inflazione è attesa sotto il target del 2% anche per i prossimi anni. Sul fronte dei vaccini è positivo evidenziare come l’EMA abbia raccomandato l’approvazione condizionata del vaccino monodose di Johnson & Johnson. Oltreoceano, è da segnalare come la Camera statunitense abbia approvato il pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari, che proprio ieri, un giorno prima del previsto, è stato firmato dal Presidente USA Joe Biden. Intanto negli Stati Uniti la ripresa economica continua a dare segnali di incoraggianti: gli ultimi dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione hanno evidenziato un calo a 712mila unità, una diminuzione più significativa rispetto a quella attesa dagli analisti.

I MARKET MOVER

Nel corso della mattinata, il calendario economico per il Vecchio Continente sarà particolarmente scarno di misurazioni macro di rilievo. In particolare gli investitori si concentreranno sull’indice dei prezzi al consumo spagnolo di febbraio e sulla produzione industriale dell’Eurozona di gennaio. Per gli Stati Uniti invece i riflettori saranno puntati sull’indice dei prezzi alla produzione di febbraio.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online