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La Bce riduce contributi di vigilanza per le banche più piccole

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Milano, 17 dic. (askanews) - La Bce ha pubblicato le modifiche al regime di contribuzione per le attività di vigilanza, riducendo i contributi a carico delle banche meno significative, con attivi totali pari o inferiori a 1 miliardo di euro. Le modifiche fanno seguito alle consultazioni con il settore. Contestualmente è stata aggiornata la decisione sui dati utilizzati per il calcolo del contributo annuale. Il nuovo regime si applicherà a decorrere dal periodo di contribuzione 2020.

Le modifiche riguardano principalmente i contributi individuali che la Bce impone alle banche sottoposte alla sua vigilanza nonchè la tempistica della loro riscossione. A partire dal periodo di contribuzione 2020 la Bce ridurrà il contributo minimo per gli enti meno significativi di minori dimensioni. La modifica si applicherà alle banche meno significative con attivi totali pari o inferiori a 1 miliardo di euro. Ne beneficeranno quindi circa i due terzi degli enti meno significativi.

E' stata inoltre introdotta la fatturazione ex post, per cui i contributi saranno ora addebitati alle banche in base ai costi effettivi sostenuti dall'autorità di vigilanza e non a seguito della loro stima. In aggiunta, per calcolare i contributi, la Bce riutilizzerà i dati di vigilanza di cui già dispone, evitando una raccolta di informazioni apposita per la maggior parte delle banche. D'ora innanzi la Bce riscuoterà nel secondo trimestre dell'anno successivo i contributi relativi al periodo di 12 mesi che si conclude a dicembre. I contributi per il periodo di contribuzione 2020 saranno pertanto corrisposti nel secondo trimestre del 2021.