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La bolla delle banche centrali

·1 minuto per la lettura

I mercati azionari non demordono e tornano sui massimi, anche se sempre meno titoli partecipano al rialzo; il nostro Ftse Mib è così approdato in area 28.000, livello che ritenevo personalmente il massimo ipotizzabile per questo periodo; la quarta ondata covid e l’inflazione in continua crescita non hanno al momento impatto, ed è ormai evidente come l’enorme massa di liquidità messa a disposizione dalle banche centrali abbia formato una bolla, che diventerà sempre più pericolosa col passare delle settimane.

Impressiona poi rilevare come la prima economia mondiale, la Cina, abbia un mercato azionario in trend ribassista da un anno, ma questi sono anni colmi di paradossi finanziari.

Tecnicamente il nostro indice può quindi ora dar vita a una nuova fase ribassista, sempre in direzione dei supporti a 26.800 e in area 26.000/25.800 per il mese di febbraio; solo un’eventuale chiusura sopra 28.200 respingerebbe uno scenario di correzione, tuttavia seguirlo su certi valori risulterà sempre più arduo.   

Il consiglio di aprire/incrementare le posizioni ribassiste sull’indice fino all’area 28.000 di Ftse Mib rimane quindi valido, vediamo se si riuscirà a catturare già una prima porzione della discesa a gennaio, visto che il primo target proposto a 26.800 è sicuramente alla portata.

Autore: Alessio Zavarise Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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