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La campionessa di judo francese: "Massacrata dal mio compagno, ma lui è stato rilasciato"

·1 minuto per la lettura

“Picchiata dal mio allenatore e compagno, ma lui è stato rilasciato. Cosa doveva succedere? Dovevo morire?”. Così la campionessa olimpica di judo francese Margaux Pinot ha deciso di denunciare via social di aver subito violenza domestica da Alain Schmitt, suo allenatore e compagno, che è stato accusato di averla presa a pugni e di aver tentato di strangolarla durante una lite avvenuta lo scorso weekend a Parigi.

L’uomo, riportano i media francesi, è stato arrestato ed ha negato ogni accusa. Il tribunale lo ha rilasciato, in quanto secondo il giudice non ci sarebbero “sufficienti prove di colpevolezza” per procedere e trattenerlo. Dopo l’udienza, la 27enne, ha reagito pubblicando sui social media una fotografia del proprio volto, gonfio e tumefatto.

L’immagine è accompagnata dalla didascalia: “Nella notte da sabato a domenica sono stato vittima di un’aggressione domestica da parte del mio compagno e preparatore. Sono stata insultata, presa a pugni, la mia testa è stata sbattuta più volte a terra. E infine ha tentato di strangolarmi”.

“Pensavo di morire, sono riuscita a scappare e a rifugiarmi dai miei vicini che hanno subito chiamato la polizia. Ho diverse ferite tra cui il naso rotto e non potrò lavorare per 10 giorni”, prosegue Margaux Pinot

La 27enne conclude: “Oggi la giustizia ha deciso di rilasciarlo. Quanto vale la loro diffamatoria difesa contro le mie ferite e il sangue sparso sul pavimento del mio appartamento? Cosa mancava? Forse la morte alla fine? Probabilmente è stato il judo a salvarmi. E il mio pensiero va anche a chi non può dire lo stesso”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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