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La casa è custode di temperature e atmosfere calde, nonostante i giorni della merla alle porte

Di Alessia Musillo
·5 minuto per la lettura
Photo credit: Courtesy Massimo Gnocchi e Paolo Danesi
Photo credit: Courtesy Massimo Gnocchi e Paolo Danesi

From ELLE Decor

Si dice che i giorni della merla siano l'appuntamento invernale con il freddo; che siano 72 ore che a fine gennaio - fra il 29, 30 e 31 -, a ridosso di febbraio, bussano alla porta insistentemente inibendo ogni tipo di uscita - e in questo periodo intermittente fra zona rossa e arancione va anche bene. Eppure, sono più comuni al Nord che al Sud Italia. Perché? Perché come una chiacchiera che si tramanda, e che non si mangia tutto l'anno, i giorni della merla sono un racconto che si è passato di generazione in generazione, di bocca in bocca - più al settentrione che al meridione, appunto. Le temperature non smentiscono nemmeno più. Sarà il climate change, sarà il buco dell'ozono: non si registra un calo di gradi tanto sorprendente da anni. Eppure, nessuna prova scientifica è in grado di sradicare una credenza popolare centenaria.

Già nel 1740, le ultime ore di gennaio si chiamavano "giorni della merla". E lo sappiamo perché, mentre cercava di tracciare le origini del modo di dire, l'autore lucchese esperto di retorica, Sebastiano Pauli, scrisse: "L'origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s'aspettò l'occasione di questi giorni: ne' quali, essendo il fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all'altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne' quali passò sopra il fiume gelato". Fra l'ipotetica origine militare a la possibile genesi d'amore, in realtà c'è anche una leggenda che vedrebbe protagonisti i merli - i comuni uccelli dalle piume nere. Una merla e i suoi pulcini, tutti bianchi, si sarebbero rifugiati fra i comignoli di una città venendone fuori come batuffoli piumati in total black, destinati a vestire il manto scuro per sempre.

Non si sa. E quando non si sa è inutile chiedersi altro e ancora. Ma con la difficoltà del momento, mentre andiamo verso la primavera, sopportiamo questi ultimi tempi di freddo come una penitenza. E visto che parlare del tempo è una chiacchiera scontata, passiamo al design. A proteggerci dalle ultime gelate, oggi più che mai, è la casa. Fra stufe a pellet, caminetti e scaldasalviette viviamo un'atmosfera calda che trasforma i nostri appartamenti in piccole baite di montagna - ed è più facile affrontare il freddo se immaginiamo di avere un tetto spiovente sulla testa.

Photo credit: ilse Liekens
Photo credit: ilse Liekens

Il camino Batyscafocus firmato Focus Camini è un'architettura domestica che, sospesa e roteante, custodisce il magico potere del fuoco - quello di riuscire a scaldare l'ambiente e a illuminarlo con il suo straordinario e naturale effetto visivo. La bocca calda del focolare, protagonista del cuore del living room, scende da un tubolare stretto che parte dal soffitto. Il camino, oltre a scaldare, trasforma le stanze in nidi accoglienti e il fuoco lavora in una cornice dal design inaspettato che lo trasforma in primattore degli ambienti.

Photo credit: Courtesy photo
Photo credit: Courtesy photo

La stufa a pellet Mia di Sara Ferrari per Olimpia Splendid racconta il focolare della tradizione passando attraverso un design contemporaneo, declinabile per colori e modelli. Il fuoco, riscaldante non solo fisicamente ma anche metaforicamente, trasforma la stanza in un ambiente dinamico e dolce; mentre la stufa a pellet reinterpreta lo spazio personalizzandolo. Mia è disponibile in più modelli, pronta a ricordare la passata tradizione di radunarsi intorno al fuoco e - perché no - raccontare una storia senza tempo.

Photo credit: Courtesy Press Office
Photo credit: Courtesy Press Office

Lo scaldasalviette 100 Righe di Caleido reinterpreta il "calduccio" in bagno. Riveste parte della parete ed è pronto a trasformare il caldo in una forza tangibile utile ed efficiente. I ritmi alternati del design disegnano lo spazio e dialogano con la luce, l'elemento naturale che si lascia riflettere in tutto l'ambiente per riempirlo e trasformarlo in una zona tranquilla, accogliente e finalmente calda.

Photo credit: Ikea
Photo credit: Ikea

Il tappeto Ludde di Ikea ricorda lo stile nordico, simbolo di accoglienza minimale e dolce nicchia. Questa pelle di pecora bianca isola il pavimento dai piedi rivestendolo di una dolce morbidezza utile a disegnare un'atmosfera calda. Con fare versatile si adatta anche a sedie e divani, attribuendo loro un carattere dolce e soffice - quello che ci vuole per vivere il freddo.

Photo credit: Courtesy Photo
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Piccolo lusso invernale? La coperta in cashemere. Questo modello firmato C&C Milano aggiunge, al carattere prezioso del materiale, l'artigianalità della comunità di San Patrignano. Oggi, nel centro di tessitura di casa a Rimini, 40 donne lavorano su telai a mano, in legno, prodotti negli Anni Ottanta e ispirati alle forme delle macchine settecentesche. Nei toni naturali e nel tessuto pregiato cerchiamo e troviamo una sensazione di benessere e calore, reale.

Photo credit: courtesy photo
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Il piumone Dreaming 101 nasce dalla tradizione ormai secolare di Minardi Piume - che, dal 1916 appunto, si occupa di cullare sonni caldi e morbidi. Il Dreaming 101 imbottisce l'esperienza del sonno e la trasforma in una dolce attività estremamente confortevole. Il piumone, così semplice ma elegante, diventa un arredo efficiente che unisce l'estetica e la qualità delle materie prime utilizzate: dal tessuto alla piuma d'oca. Quando dormire è (davvero) un piacere.

Photo credit: Courtesy Photo
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Non solo caldo. Dentro alla base del tavolino Vireoo Pro di Heureca Group è installato un impianto utile a riscaldare gli ospiti mediante una lampada infrarossi da 550watt a corto raggio. I raggi risvegliano le cellule dell'organismo e la circolazione del sangue migliora, lasciando che il calore scaldi il corpo. Così, nemmeno gli esterni costituiscono più un problema. Utilissimo in un outdoor domestico, specie in questo momento storico durante il quale stare a casa è mandatorio, il tavolino riscaldante aiuta a vivere l'esterno con più calore - e di conseguenza, con più piacere.