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La Cina e Taiwan, la riunificazione anche con la forza

Hector Retamal / AFP

AGI - La Cina è disposta a dare "ampio spazio" alla "riunificazione pacifica" di Taiwan, ma avverte Taipei che non avrà tolleranza per le "attività separatiste" che puntano all'indipendenza dell'isola dalla Repubblica Popolare Cinese. Lo si legge in un passaggio del Libro Bianco intitolato "La questione di Taiwan e la riunificazione della Cina nella nuova era", pubblicato oggi dall'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato, l'organo del governo cinese che si occupa delle relazioni con Taiwan.

"Siamo disposti a creare un ampio spazio per la riunificazione pacifica, ma non lasceremo mai alcuno spazio per varie forme di attività separatise per l'indipendenza di Taiwan'", recita un passaggio, che sottolinea che "siamo disposti a continuare a lottare per riunificazione pacifica con la massima sincerità e i migliori sforzi".

La Cina mette per iscritto che non intende rinunciare all'uso della forza per "riunificare" Taiwan alla Repubblica Popolare Cinese, e che si riserva di ricorrere a "tutte le misure necessarie", sottolinea un passaggio del nuovo Libro. "Non promettiamo di rinunciare all'uso della forza, e ci riserviamo l'opzione di prendere tutte le misure necessarie", si legge in un passaggio.

La Cina prenderà di mira "l'interferenza delle forze esterne e dei pochissimi separatisti", si legge nel Libro Bianco, che puntualizza che i mezzi "non pacifici" per la "riunificazione" saranno presi "come ultima scelta". Il futuro di Taiwan, prosegue il Libro Bianco, "risiede nella riunificazione nazionale e il benessere dei compatrioti di Taiwan dipende dal rinnovamento nazionale", lanciato alla fine del 2012 dal segretario generale del Partito Comunista Cinese, e attuale presidente cinese, Xi Jinping.