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La cliente: "Non voglio mi serva quel commesso: è nero, ha il covid". Il titolare la caccia

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·1 minuto per la lettura
La cliente: "Non voglio mi serva quel commesso: è nero, ha il covid". Il titolare la caccia

“Mai avrei immaginato di dover invitare ad uscire un cliente dal mio locale per atteggiamenti poco graditi”. Comincia con queste parole il post su Facebook di Giuseppe Granata, titolare della pizzeria Fèlla a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli.

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A spingere Granata ad allontanare una signora dal locale è stato un episodio di razzismo ai danni di un suo collaboratore. “Ha chiesto 2 tranci di pizza, li ho passati in cucina per farli completare, a prenderli dal banco è stato Polash, bengalese da 7 anni regolarmente in Italia, lavoratore, umile, residente nel quartiere Capodivilla”, scrive il proprietario, “La signora, titolo attribuito solo ed esclusivamente per l’età avanzata, ha iniziato dicendo ‘ah ma è nero’, ho finto di non sentire, poi l’ha detto a me direttamente, per farsi sentire, le ho risposto chiedendo dove fosse il problema, inizialmente giuro credevo si riferisse al colore del cornicione della pizza un po’ più cotta”.

Non era così: la cliente si riferiva al ragazzo: “Mi ha detto che hanno il coronavirus, che è straniero, le ho spiegato che Polash è da 7 anni in Italia e lavora regolarmente, si igienizza e rispetta tutti i protocolli di sicurezza per lavorare, poi ho aggiunto che vive a Capodivilla, la signora ha detto che li c’è un focolaio, che ‘di loro’ ce ne sono tanti. L’ho invitata ad uscire”. Il racconto è accompagnato da una foto che mostra proprietario e collaboratore addentare sorridenti la pizza: “Le due marinare le abbiamo mangiate io e Polash, alla faccia sua aggiungerei”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.