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La decisione delle aziende dopo la scelta sull'aborto

Aborto
Aborto

Dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, diverse aziende hanno deciso e comunicato che pagheranno i viaggi in altri Stati per abortire a tutte le dipendenti che dovranno affrontare questa scelta sul proprio corpo.

La decisione di Patagonia

Dopo la decisione della Corte Suprema di Washington che ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade, che garantiva il diritto all’aborto negli Stati Uniti, il marchio di articoli sportivi Patagonia ha annunciato che “coprirà le spese di viaggio, alloggio e procedure nel caso le dipendenti avessero la necessità di recarsi un un altro Stato federato per porre fine a una gravidanza“. La compagnia ha anche specificato che “pagherà la cauzione per il rilascio di tutte le lavoratrici dell’azienda, nel caso in cui vengano arrestate durante proteste pacifiche a favore del diritto all’aborto”. “Con la nostra decisione vogliamo supportare la loro scelta di avere o non avere un figlio” ha aggiunto.

Le aziende che pagheranno alle loro dipendenti i viaggi per abortire

Dopo il brand Patagonia, anche l’azienda Meta ha annunciato che “nella misura consentita dalla legge, pagherà le spese di viaggio per le dipendenti che avranno bisogno di accedere all’assistenza sanitaria e ai servizi riproduttivi in un altro Stato“, come riportato dal New York Times. Si sono aggiunte anche Apple, Amazon, Starbucks e Microsoft, che hanno fatto sapere di essere pronte a coprire le spese sostenute dalle dipendenti per abortire in uno Stato diverso.

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