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La dieta assurda dell'imprenditore della Silicon Valley Phil Libin

Il manager americano, ex CEO di Evernote, ha guadagnato le prime pagine dei giornali per aver perso 40 kg in otto mesi, seguendo la “intermittent fasting”.
Il manager americano, ex CEO di Evernote, ha guadagnato le prime pagine dei giornali per aver perso 40 kg in otto mesi, seguendo la “intermittent fasting”.

Phil Libin è famoso in tutto il mondo per aver guidato dal 2007 al 2015 il colosso di Silicon Valley Evernote. Ma ora il manager americano, ma nato in Russia, ha guadagnato le prime pagine dei giornali per aver perso 40 kg in otto mesi, seguendo una dieta estrema.

La dieta è nota come “intermittent fasting”, cioè il digiuno intermittente, una dieta che alterna fasi di digiuno lunghe dalle 16 alle 36 ore a fasi di alimentazione. Insomma, si mangia normalmente per cinque giorni la settimana, mentre negli altri due ci si limita a un massimo di 500 calorie al giorno, nutrendosi (se così si può dire) esclusivamente con acqua, caffè e the. Ebbene, Phil Libin ha portato questa dieta a estremi ancora maggiori.

Il 45enne nato a San Pietroburgo, ma giunto negli USA all’età di otto anni e oggi a capo della General Catalyst Partners, non si è limitato infatti a digiunare per 36 ore la settimana. Il suo digiuno intermittente, infatti, negli ultimi otto mesi è durato di volta in volta tra i 2 e gli 8 giorni, cioè oltre una settimana a bere e basta.

“Scegliere l’intermittent fasting è stata una delle due/tre scelte migliori che ho fatto nella mia vita” ha dichiarato Libin, che in otto mesi ha perso ben 40 chilogrammi. Eppure all’inizio il manager della Silicon Valley aveva più di un dubbio e la scelta fatta gli era parsa assurda dopo poche ore. “Il primo giorno avevo così tanta fame che pensavo di morire. Il secondo giorno stavo morendo di fame. Ma quando mi sono svegliato il terzo giorno mi sono sentito bene come mai negli ultimi 20 anni” ha raccontato Libin.

Il digiuno provoca un aumento della adrenalina e nonadrenalina, le quali aumentano la spesa energetica nel digiuno a breve termine, ma secondo Libin questa botta adrenalinica ha migliorato anche il suo lavoro durante i giorni di digiuno.