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La donna è finita in ospedale per una diagnosi sbagliata

·3 minuto per la lettura
Lucy Dawson
Lucy Dawson

Lucy Dawson, una studentessa inglese di Lincoln, è stata ricoverata in un reparto di psichiatria a causa di una diagnosi sbagliata. Il suo calvario è durato per tre mesi, in cui è stata riempita di psicofarmaci e sottoposta a cure estreme come l’elettroshock. Nessuna cura sembrava funzionare e il motivo è stato trovato nella diagnosi errata che le è stata fatta.

Lucy Dawson dalla psichiatria alla carriera nella moda

A soli 20 anni, Lucy Dawson ha iniziato a soffrire di mal di testa, vista annebbiata, confusione e mancanza di forze. I medici, allora, hanno deciso di ricoverarla in un reparto psichiatrico, dandole diversi psicofarmaci e sottoponendola all’elettroshock. Quando i medici si sono resi conto che nessuna cura funzionava, hanno rivalutato la diagnosi, capendo che era sbagliata. La ragazza soffriva di encefalite anti recettori Nmda. Lucy ha vissuto un vero e proprio calvario durato ben tre mesi, ma oggi è tornata a sorridere, è riuscita a laurearsi ed è diventata una modella di grande successo.

Una mattina la mia migliore amica mi ha trovato nella stanza, che avevo ridotto in condizioni penose, seduta sul pavimento e con gli occhi gonfi. Non ero in grado di dire nulla, ho solo continuato a ridere in modo sconnesso” ha spiegato la ragazza. Poi ha parlato della corsa in ospedale con la madre e dei suoi tentativi di gettarsi dalla macchina in corsa, fino all’arrivo al Lincoln County Hospital. Una volta arrivata in ospedale, la ragazza ha iniziato a urlare, muoversi in modo sconnesso e quindi è stata immediatamente ricoverata in psichiatria perché era in preda a una crisi e a rischio di autolesionismo. Durante i tre mesi di ricovero le sue condizioni sono peggiorate, la ragazza si è chiusa ed è diventata incapace di percepire il suo corpo. Era diventata quasi catatonica, tanto che i medici erano convinti stesse per morire e come ultima possibilità hanno deciso di ricorrere all’elettroshock nel giorno del suo ventunesimo compleanno.

Quando Lucy è stata riportata nel suo letto d’ospedale continuava ad avere delle crisi molto forti e in un caso ha avuto un attacco così violento da cadere dal letto e bruciarsi la schiena su un termosifone. Quella caduta le ha danneggiato il nervo sciatico e da quel momento è parzialmente disabile con difficoltà di movimento della gamba sinistra. Dopo due mesi dall’uscita dall’ospedale le sue condizioni sono migliorate notevolmente. Da un esame del sangue è emersa la verità, ovvero che la diagnosi era sbagliata e la ragazza soffriva di encefalite anti recettori Nmda, malattia che si manifesta quando gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario attaccano i recettori del cervello. A questo punto è iniziato un lungo periodo di riabilitazione ed è tornata a studiare ed è riuscita a laurearsi in criminologia. Prima, però, ha dovuto di nuovo imparare a parlare, riconoscere le persone e camminare. Il percorso è stato difficilissimo ma grazie all’aiuto dei suoi genitori, dei parenti e degli amici è riuscita a superarlo. Ora ha quasi 25 anni ed è una modella di successo, determinata a far conoscere meglio la malattia che l’ha colpita.