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La Fed accelera su aumento tassi

·2 minuto per la lettura

Nella scorsa seduta di contrattazioni gli operatori dei mercati finanziari si sono concentrati sulla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. I funzionari della Fed hanno affermato che un rafforzamento dell’economia e un’inflazione più elevata potrebbero portare ad aumenti dei tassi di interesse più rapidi e più significativi di quanto previsto in precedenza. Alcuni responsabili politici sono favorevoli anche all’inizio della riduzione del bilancio di 8.800 miliardi di dollari, che è più che raddoppiato dall’inizio della pandemia di Covid-19. Gli operatori prevedono che il prossimo aumento del costo del denaro arriverà a marzo, poi a giugno o luglio, seguito da una terza mossa a novembre o dicembre. Gli investitori intanto riducono la propria esposizione sulle aziende tecnologiche, che hanno beneficiato dell’era dei tassi di interesse bassi. Sullo sfondo rimangono i timori per la diffusione della variante Omicron, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. In Francia è stata scoperta una nuova variante, battezzata “Ihu”. Fronte dati macro, in attesa dei Non-Farm Payrolls in agenda domani, secondo il rapporto pubblicato da Automatic Data Processing a dicembre sono stati creati 807.000 nuovi posti di lavoro nel settore privato degli Stati Uniti, ben oltre le attese degli analisti (400.000 unità). Il petrolio è salito dopo che un rapporto del settore ha indicato un altro calo delle scorte di greggio degli Stati Uniti, anche se l’OPEC+ ha concordato di proseguire con un aumento programmato della produzione di 400.000 barili al giorno il prossimo mese.

I MARKET MOVER

Nella giornata odierna gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati prevalentemente su diversi dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti. Durante la mattina l’attenzione degli investitori sarà concentrata sulla pubblicazione dei prezzi alla produzione dell’Eurozona (novembre) e sull’inflazione della Germania (dicembre). Dal primo pomeriggio focus sui dati macro degli USA. Per gli Stati Uniti si attendono le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, gli ordini industriali (novembre) e l’ISM dei servizi (dicembre).

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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