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La Fed non piace a Wall Street che finisce sui minimi

Virgilio Chelli
·2 minuto per la lettura
La Fed non piace a Wall Street che finisce sui minimi
La Fed non piace a Wall Street che finisce sui minimi

Nessuna decisione di politica monetaria, come da attese. Ma i toni non ottimisti sulla ripartenza economica non accompagnati dall’annuncio di nuove misure non hanno esaltato il mercato, che ha chiuso pesante

Jay Powell vede incertezza all’orizzonte ma non annuncia novità, limitandosi a dire che la Fed farà tutto il necessario per accompagnare la ripartenza dell’economia. Al mercato non basta e Wall Street reagisce alle parole del capo della banca centrale accentuando il pesante ribasso con cui era partita. Un effetto Powell lo ha ottenuto, quello di far muovere al ribasso i rendimenti del T-bond a 10-anni, che mentre parlava alla conferenza stampa seguita al primo FOMC del 2011 si sono riavvicinati all’1%. Ma è stata anche la conseguenza dell’ammissione che l’inflazione non ne vuol sapere di ripartire, e che quindi l’economia sta facendo fatica a tornare ai livelli pre-virus, qualcosa che agli investitori evidentemente non piace.

ATTENTO MONITORAGGIO DELLE VACCINAZIONI

Nella sua prima riunione del 2021, il FOMC della Fed ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, ancorati vicini allo zero, confermando che continuerà il programma di acquisti al ritmo di almeno $120 mld al mese. Nel suo comunicato, il FOMC ha sottolineato che la crescita economica ha rallentato negli ultimi mesi ribadendo che il progresso della ripresa dipenderà dagli sviluppi sul fronte del virus, citando in particolare i “progressi” nella campagna di vaccinazioni, che continuerà a monitorare da vicino.

NESSUN COMMENTO SU SHORT SQUEEZE

In conferenza stampa, Powell ha preferito non commentare i recenti episodi di short squeeze, vale a dire titoli presi di mira dai ribassisti che hanno messo a segno impressionanti rialzi di cui si sta invece occupando la Sec, equivalente americano della Consob.

L’INFLAZIONE RIMANE FREDDA

La Fed e le dichiarazioni di Powell non hanno entusiasmato Wall Street, la crescita sta rallentando ma non abbastanza da indurre la banca centrale a implementare l’adozione di nuove misure, è la conclusione di diversi analisti. Infatti l’indice S&P 500 è arretrato dai recenti record e anche il Nasdaq è andato in pesante rosso nonostante la tenuta di alcuni big, come Microsoft, sulla spinta di un’ottima trimestrale. Nel comunicato rilasciato dopo la riunione del FOMC la Fed ha ribadito l’obiettivo di raggiungere un’inflazione ‘moderatamente’ superiore al 2% per un certo periodo di tempo per portare le aspettative ben ancorate al 2%, ma di un’economia che si surriscalda non si vedono i segni.