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La formula sugli utili di Morgan Stanley IM per investire nel lungo termine

Virgilio Chelli
La formula sugli utili di Morgan Stanley IM per investire nel lungo termine

L’esperta Laura Bottega concentra l’analisi su due variabili: il pricing power di una società e la capacità di generare ricavi costanti e ricorrenti anche in condizioni avverse

È possibile identificare utili resilienti a lungo termine, capaci di consentire alle società di generare rendimenti interessanti anche in un contesto fortemente scosso quale quello di una pandemia globale, con forti incertezze economiche e politiche? Alla domanda risponde affermativamente Laura Bottega, lead portfolio specialist delle strategie Global Brands, Global Quality e Global Sustain gestite dal team International Equity di Morgan Stanley IM. Secondo il team della grande casa USA, infatti, una “formula” per investire con successo nel lungo termine, a prescindere dalle condizioni di mercato, deve contenere due variabili fondamentali: potere di determinazione dei prezzi e ricavi ricorrenti. Due fattori che, se combinati, possono generare un profilo di rendimento asimmetrico, caratterizzato da una forte partecipazione alle fasi di rialzo, ma allo stesso tempo da un partecipazione molto inferiore alle fasi di ribasso.

I DIVERSI FATTORI DIETRO ALLA FORZA DI ‘FARE I PREZZI’

Per l’esperta di Morgan Stanley IM è innanzitutto importante accertare che i due elementi siano non solo presenti ma anche sostenibili nel tempo. Il primo dei due, la capacità di aumentare i prezzi senza perdere la clientela, si basa a sua volta su diversi fattori, che vanno dalla scarsità del prodotto alla solidità delle attività immateriali di una società quali i marchi e le reti. Nel settore dei beni primari – che comprende bevande, cosmetici, cura della persona – il ‘pricing power’ deriva anche dalla capacità di innovare continuamente in modo da poter seguire i trend che orientano le scelte dei consumatori, come quello attuale della sostenibilità.

DIFFIDARE DI PREZZI TROPPO ALTI O TROPPO BASSI

Ma Laura Bottega invita gli investitori a diffidare dei management che impongono un prezzo troppo alto per un prodotto, spingendo la clientela a cercare alternative, o troppo basso, svilendo il valore del marchio. Per comprendere se il princing power di un’azienda può durare nel tempo bisogna analizzarne le decisioni di allocazione del capitale, di spesa per ricerca e sviluppo, investimenti in pubblicità e promozioni ed il metodo di determinazione dei prezzi.

FATTURATI STABILI GENERANO UTILI STABILI NEL TEMPO

Il secondo fattore è dato dalla solidità del fatturato: un fatturato stabile determina a sua volta una maggior stabilità degli utili, la cui prevedibilità è uno degli aspetti più rilevanti per il team di gestione. I ricavi ricorrenti sono quella parte dei ricavi che rimane costante nel tempo: sono prevedibili e stabili, verosimilmente generati a intervalli regolari, capaci di persistere sia durante le fasi di rallentamento che in quelle di crescita economica. Secondo l’esperta di Morgan Stanley IM i ricavi ricorrenti dipendono spesso da diversi fattori, come fedeltà al marchio, affidabilità del prodotto, vendita in abbonamento, elevati costi di transizione a un altro fornitore, presenza di servizi di supporto.

L’IMPORTANZA DELL’ASIMMETRIA, MENO ESPOSIZIONE AI RIBASSI

Una caratteristica peculiare derivante da investimenti che sfruttano i suddetti fattori è l’asimmetria, vale a dire la capacità di un fondo di contenere sensibilmente la partecipazione ai ribassi di mercato. Il team International Equity di MSIM, che gestisce i comparti Global Brands, Global Quality e Global Sustain, si basa su un distintivo profilo di rendimento asimmetrico che offre performance interessanti nel lungo termine e una partecipazione stabilmente ridotta alle fasi di ribasso dei mercati. Per questo le società di qualità con elevati rendimenti sul capitale operativo e robusti flussi di cassa restano l’universo d’investimento preferito del team di Laura Bottega.