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La forte ripresa della Cina e degli Stati Uniti spinge l’industria giapponese

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
La forte ripresa della Cina e degli Stati Uniti spinge l’industria giapponese
La forte ripresa della Cina e degli Stati Uniti spinge l’industria giapponese

Reiko Mito (GAM Investments) segnala come i produttori giapponesi di macchinari e componenti godano di forti ordini da parte di molteplici clienti dei settori elettronica, automotive e industriale

Negli ultimi 12 mesi caratterizzati dalla pandemia, dai lockdown e dagli interventi relativi al distanziamento sociale, nella vita quotidiana si è materializzata una serie di cambiamenti strutturali. Tra gli esempi più evidenti, il passaggio allo shopping online, il lavoro da casa e l'intrattenimento in streaming.

VISIONE POSITIVA SUL GIAPPONE

“Riteniamo che il passaggio all'online e al cloud computing accelererà in molti altri ambiti. E questo ci spinge a confermare la nostra visione positiva sul Giappone, un paese ben posizionato per una ripresa che potrebbe risultare migliore rispetto ad altri paesi industrializzati”, fa sapere Reiko Mito, Investment Director, Gestore del fondo GAM Star Japan Leaders di GAM Investments.

RITORNO ALLA NORMALITÀ DI MOLTE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Una convinzione che poggia anche sulla situazione sanitaria relativa al Covid-19, dove il Sol Levante si è distinto rispetto ad altri paesi sviluppati per la gestione della pandemia e per il ritorno alla normalità di molte attività produttive. “Nel settore manifatturiero gli ordini di macchinari, che costituiscono un indicatore fondamentale della tonicità dell’economia del Giappone, negli ultimi mesi hanno evidenziato una sostanziale ripresa, come anche gli ordini globali di controllo numerico per macchine utensili e robot industriali”, spiega la manager.

L’IMPORTANZA DELLA FUSIONE TRA ONLINE E OFFLINE

Guardando oltre ai cambiamenti strutturali, Mito sottolinea la crescente importanza della fusione tra online e offline (il cosiddetto "online merge offline", o OMO). Un’operazione che consente ai rivenditori offline di attingere ad una piattaforma di e-commerce esistente invece di crearne una propria: in questo modo, le vendite sono guidate dalla tecnologia e dall'efficienza dei costi. “È probabile che le aziende in grado di adottare rapidamente l'OMO sapranno districarsi meglio in questa situazione ed emergeranno più forti dopo questa crisi economica. Non soltanto nell’ambito dei consumi, come i rivenditori di abbigliamento e beni per la casa, ma anche nel settore del business to business (B2B), come le vendite di hardware e software aziendali o la fornitura di servizi di manutenzione a distanza”, riferisce la manager di GAM Investments.

PROFITTI TRIMESTRALI IN MIGLIORAMENTO

Lo scenario complessivo, secondo Mito, delinea aspettative positive per il mercato azionario giapponese sulla scia di una ripresa appena avviata, come dimostrano i profitti trimestrali di dicembre che hanno continuato a evidenziare un miglioramento rispetto al trimestre precedente.

VERSO I NUOVI MASSIMI STORICI DEGLI UTILI NEL 2022/2023

“Da quest’anno dovrebbe prendere corpo una crescita degli utili su base annua dopo che i principali indicatori hanno toccato il fondo intorno a maggio 2020 e a trarre beneficio da questa traiettoria sarà il mercato azionario. Gli utili aziendali dovrebbero crescere molto e prevediamo che possano raggiungere nuovi massimi storici nell'anno finanziario 2022/23 dopo il precedente picco nel 2018”, dichiara Mito.

ELETTRONICA, AUTOMOTIVE E INDUSTRIA

La manager resta convinta che le aziende nipponiche quotate potrebbero registrare una crescita degli utili netti dal 6% al 10% all'anno nel lungo periodo e questo proietterebbe i multipli di prezzo / utili forward post pandemia del Giappone in un range di 12-15, un parametro di mercato attraente rispetto ai livelli storici. “Siamo fortemente focalizzati sul settore industriale: sull'onda di una forte ripresa nella vicina Cina, negli Stati Uniti e su scala globale, i produttori giapponesi di macchinari e componenti beneficiano di forti ordini da parte di vari clienti nei settori elettronica, automotive e industriale”, conclude l’Investment Director di GAM Investments.