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La grande distribuzione può rendere più del 10% all'anno

Andrea Galeazzi
·3 minuti per la lettura

Gli scenari nel breve termine non sono sicuramente dei migliori. Ad ogni modo esistono strumenti finanziari e titoli che offrono ancora ottimi rendimenti.

I mercati azionari stanno mostrando un certa debolezza, non mi sorprende, da tempo predico estrema prudenza. Da tempo sottolineo come sia assolutamente folle ritenere risolta la problematica Covid-19 e come l’abbassamento delle misure “restrittive” messe in campo durante l’espandersi della pandemia avrebbe riprodotto gli stessi effetti già visti a febbraio. A riprova di ciò, ho riportato quanto successo in Canada con il virus Sars. Qui c’è un articolo che bene descrive la mia visione in tempi non sospetti, anzi in un momento in cui non era per nulla facile prendere certe posizioni. Purtroppo sono stato una facile Cassandra e già alcuni stati europei sono in procinto di mettere in atto dei lockdown parziali. Il governo italiano ha giustamente avuto l’idea geniale di riaprire anche gli stadi, seppur limitando gli spettatori a 1000 unità. È esperienza comune come notoriamente gli stadi siano proprio i luoghi in cui il rispetto delle regole e del distanziamento sociale regna sovrano. Ve le ricordate le scene della finale di coppa Italia? Quindi che dire? Auguri!

Vista la mia visione non proprio ottimista, i consigli sono sempre gli stessi: liquidità ed oro.

Per chi avesse già una percentuale di liquidità in portafoglio veramente importante allora segnalo questo prodotto su due colossi della grande distribuzione, settore che risentirà meno della crisi che l’inverno inevitabilmente porterà.

I due titoli non hanno certo bisogno di presentazioni, si tratta di due leader mondiali della grande distribuzione. Entrambe le aziende si stanno inoltre profondamente innovando con ingenti investimenti sulla consegna a domicilio e sulle vendite on-line. Addirittura sembra che Walmart sia entrata in gioco per l’acquisizione delle attività americane di Tik-Tok. Possiamo quindi ritenere il settore come difensivo.

Il funzionamento è semplice: ogni sei mesi il certificate stacca una cedola pari a 5,36€ se entrambi i titoli sono sopra le rispettive barriere. Poiché il certificate è praticamente acquistabile sulla parità, si traduce in una cedola del 10,72%. Inoltre è presente anche l’effetto memoria, per cui anche se ad una certa data di rilevazione uno dei due titoli si trovasse sotto, la cedola non andrebbe persa, bensì accumulata per la volta successiva.

Attualmente il titolo peggiore è Carefour, quindi concentriamo la nostra analisi su di esso:

Sul grafico giornaliero la barriera non è neppure visibile, ad ogni modo ho tracciato dei supporti (13,07€ e 12,08€) per chi volesse tentare di attendere per entrare ad un prezzo migliore.

Per vedere la barriera è invece necessario prendere il grafico mensile:

Come vedete la barriera si trova su un mega supporto formatosi nel 1993 e mai più toccato. Considerando che si tratta di una barriera discreta, il profilo di rischio del prodotto sia abbastanza contenuto.

Inoltre segnalo anche che la prossima cedola verrà staccata tra poco, ossia il 6/10/2020.

Autore: Andrea Galeazzi Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online