Italia markets open in 4 minutes
  • Dow Jones

    29.926,94
    -346,96 (-1,15%)
     
  • Nasdaq

    11.073,31
    -75,29 (-0,68%)
     
  • Nikkei 225

    27.116,11
    -195,19 (-0,71%)
     
  • EUR/USD

    0,9778
    -0,0017 (-0,18%)
     
  • BTC-EUR

    20.321,32
    -531,55 (-2,55%)
     
  • CMC Crypto 200

    452,48
    -10,64 (-2,30%)
     
  • HANG SENG

    17.775,49
    -236,66 (-1,31%)
     
  • S&P 500

    3.744,52
    -38,76 (-1,02%)
     

La Meloni rilancia: vogliamo istituire il blocco navale

FdI vuole il blocco navale
FdI vuole il blocco navale

Il nuovo video pubblicato sui social da Giorgia Meloni ricalca un vecchio cavallo di battaglia della leder di Fratelli d’Italia: “Pronti a difendere i confini dell’Italia”. Questo il titolo. La Meloni condanna le politiche degli scorsi anni riguardanti la gestione del flusso di migranti e le politiche di accoglienza, rilanciando la sua vecchia idea di un blocco navale.

Fdl torna alla carica col blocco navale

A motivare la sua posizione la percentuale degli immigrati che hanno ottenuto l’asilo: solo l’8%: “Dal 2011 ad oggi, sono sbarcati sulle coste italiane più di 800.000 migranti. Quasi un quinto, oltre 140.000 persone, solo negli ultimi due anni. Anche con una interpretazione molto generosa delle norme sui rifugiati che è stata applicata dall’Italia in questi anni solamente l’8% di chi è sbarcato illegalmente ha ottenuto il diritto ad asilo o protezione. Gli altri, per la quasi totalità uomini soli adulti in età da lavoro, sono semplicemente immigrati illegali. Una situazione insostenibile, anche in termini di sicurezza, per l’Italia e per l’intera Europa”. In questo calcolo sono compresi gli anni in cui al ministero dell’Interno c’era Matteo Salvini, che del blocco non sembra convinto al 100%, preferendo la via dei decreti sicurezza; la Meloni però continua per la sua strada, sostenendo che anche l’Unione Europea avrebbe ipotizzato nel 2017 di far fronte alla crisi migratoria con questo metodo. L’idea sarebbe quella di fermare i barconi alla partenza in accordo con i paesi del Nord Africa. Conclude poi: “Vogliamo ribadire un principio semplice: in Italia si entra solo legalmente, perché non facciamo gestire i flussi migratori verso la nostra Nazione da criminali, scafisti o peggio da chi vuole destabilizzare la nostra Nazione e l’Europa”.