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La morte del modello Harry Brant, figlio della top Stephanie Seymour, non deve passare inosservata

Di Monica Monnis
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Thos Robinson - Getty Images
Photo credit: Thos Robinson - Getty Images

From Cosmopolitan

Solitudine, ansia, depressione, mental breakdown, debolezze, dipendenze. Non se ne parla mai abbastanza, di quanto possa essere pericoloso vivere nel buio più pesto, imboccare una via senza via d'uscita non avendo la retromarcia come opzione. Per questo la triste notizia della morte del figlio della top model Stephanie Seymour non deve passare in sordina, deve essere un monito per non minimizzare, trascurare, riflettere. Perché Harry Brant aveva solamente 24 anni e non è riuscito a fare un'inversione a U e tornare sulla strada asfaltata e costellata dai lampioni.

Photo credit: Gilbert Carrasquillo - Getty Images
Photo credit: Gilbert Carrasquillo - Getty Images

A riportare la notizia della morte di Harry Joseph Brant, modello, socialité e secondo dei tre figli di Stephanie Seymour, 52 anni e dell'imprenditore e collezionista d'arte Peter M. Brant, 73, il New York Times, secondo cui il giovane sarebbe deceduto a causa di "un’overdose accidentale da farmaci da prescrizione" e in seguito a una battaglia contro la dipendenza da droga con cui combatteva da diversi anni. "Saremo per sempre rattristati che la sua vita sia stata interrotta in questo modo devastante", le parole della famiglia affidate a una dichiarazione ufficiale, "Harry ha ottenuto molti successi nei suoi 24 anni, ma non avremo mai la possibilità di vedere quanto avrebbe potuto fare di più".

Harry Joseph Brant, presenza fissa nel frontrow dei marchi più alla moda (Dior e Valentino gli ultimi), sempre e comunque in coppia con il fratello maggiore Peter Jr. (la più piccola è Lilly Margaret Brant nata nel 2004), con cui aveva fondato nel 2015 e nel 2016 la Brant Brother, una linea di trucco unisex nata dalla collaborazione con MAC. Un'infanzia lontano dai riflettori nel cuore del Connecticut circondato da pony e opere d'arte: poi l'iscrizione al Bard College di New York e la movida della Grande Mela tra eventi mondani legati al mondo della moda e dell’arte. Tanti i demoni di cui sembrava volersi liberare con la promessa di entrare quest'anno in un centro di riabilitazione e l'intenzione di prendere in mano la sua vita e ottenere un ruolo da creativo nella rivista Interview, edita dal padre.

Photo credit: Gilbert Carrasquillo - Getty Images
Photo credit: Gilbert Carrasquillo - Getty Images

Un rapporto simbiotico spesso condiviso sui social (vedi sotto) con mamma Stephanie Seymour, supermodella classe 1968, tra le top più rappresentative degli anni '90 insieme a Linda Evangelista, Christy Turlington, Cindy Crawford e Naomi Campbell ("Nessuno sa muoversi come mia madre", scriveva Harry questa estate). Angelo di Victoria's Secret dal 1997 al 2000, playmate e volto di tantissime campagne brand, è conosciuta ai più per la sua partecipazione nei videoclip di Don't Cry e November Rain dei Guns N' Roses e per la sua relazione travagliata proprio con Axl Rose.

"Harry non era solo nostro figlio", chiosa la famiglia nel comunicato stampa, ma un "fratello meraviglioso, nipote amorevole, zio adorato e amico premuroso. Era un’anima creativa che ha portato la luce nei cuori di tante persone. Era davvero una bella persona dentro e fuori". RIP.