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La nostra idea più brillante

Francesco Simoncelli
·7 minuto per la lettura

Le idee hanno caratterizzato la storia dell'umanità in tutta la sua storia. Un'idea nuova e utile è un'innovazione, che può andare a beneficio di tutti e per questo è fondamentale costruire strutture socioeconomiche che favoriscano la creazione di nuove idee: la civiltà può avanzare solo in un flusso eterno di nuove conoscenze. Il libero mercato è il mezzo con cui massimizziamo l'ideazione e la sua manifestazione fisica: la creazione di ricchezza. Tutto ciò che ostacola il commercio, come il sistema bancario centrale, è (per definizione) un'idea terribile. Al contrario, tutti gli acceleranti del libero mercato, come il denaro, sono tra le idee più brillanti che abbiamo mai avuto.

Le idee guidano l'economia

Un mucchio di rocce cessa di essere tale quando qualcuno lo contempla con l'idea di una cattedrale - Antoine De St-Exupery

Le idee sono all'origine di tutto ciò che diciamo, facciamo o realizziamo. Lo scopo di ogni economia è quello di generare e condividere idee utili attraverso il libero mercato (per realizzare ciò che gli economisti chiamano divisione del lavoro o specializzazione della conoscenza). La civiltà non emerge da un'attitudine verso un cambiamento senza meta, ma piuttosto viene plasmata ad immagine delle nostre idee che esprimiamo attraverso le nostre azioni. Idee migliori, o conoscenze più nitide, consentono all'umanità di sfruttare in modo più intelligente i doni della Terra, in modo da soddisfare i suoi desideri in tempi sempre più brevi. Nello spazio ideologico la competizione è libera: solo le idee più utili sopravvivono alla prova del tempo. La conoscenza che ne deriva codifica i modelli d'azione che usiamo per incidere la nostra immaginazione nel mondo che ci circonda. Le idee vincenti sono scelte dal mercato per essere ampiamente distribuite come ricchezze materiali, modi e morali più raffinati e arte più profonda. Le nostre vite sono vissute mettendo in pratica le nostre idee. Come diceva H. G. Wells: "La storia umana è, in sostanza, una storia di idee".

O come disse William Durant: "La storia come laboratorio ricco di centomila esperimenti di economia, religione, letteratura e scienza, come le nostre radici e la nostra illuminazione, come la strada da cui siamo venuti e l'unica luce che può chiarire il presente e guidarci verso il futuro".

Dai nostri antenati scaturisce questo patrimonio civilizzante di idee affinate attraverso il libero mercato ed espresso negli strumenti, nelle tecniche e nelle culture che creiamo per noi stessi. Man mano che commerciamo, le nostre idee diventano migliori, facendo diventare qualunque cosa diciamo, facciamo e produciamo più soddisfacente. Pensate a come il nostro linguaggio si sia evoluto dai grugniti alle enunciazioni, o come i nostri comportamenti siano stati plasmati dalla cultura, o come le nostre tecnologie di trasporto siano passate dai carri agli aerei. Gli ingredienti sostanziali per tutti i miracoli moderni che ci circondano oggi sono sempre stati disponibili, ma prima della loro invenzione ci mancavano semplicemente le idee necessarie affinché diventassero manifesti. In qualità di responsabili dell'ideazione, il nostro obiettivo deve essere quello di forgiare le nostre idee in una forma più raffinata per i posteri: un obiettivo che raggiungiamo attraverso l'innovazione.

Quest'ultima è semplicemente una riconfigurazione delle "materie prime" della natura, indicizzandole verso le strutture di idee più utili. Detto diversamente: la creatività è prendere elementi noti e ricomporli secondo nuove conoscenze. Affinare la conoscenza per meglio soddisfarci richiede il fuoco delle collisioni ideologiche e degli attriti innati nel commercio. Quest'ultimo, quindi, è la "meta-idea" dell'umanità, l'idea generativa di tutte le nostre idee migliori. Meta (dal greco μετά, che significa "dopo" o "oltre") è un prefisso che significa più completo o trascendente: il commercio è un'idea per migliorare le idee. Presuppone che chiunque possa sapere qualcosa che gli altri non sanno, venga incentivato ad insegnarlo al resto degli uomini, permettendoci di capitalizzare tutte queste opportunità di apprendimento. Il commercio ci indica se siamo male informati nel perseguire un obiettivo, cosa che può salvarci dal fallimento, o aiutarci a raggiungerlo più facilmente. La creazione di ricchezza è inseparabile dall'ideazione: quanto più sappiamo, tanto più facilmente soddisferemo i nostri desideri (presenti e potenziali) attraverso l'innovazione e tanto più ricchezza otterremo. L'autore Matt Ridley cattura lo spirito di questo rapporto tra libero mercato ed innovazione con queste parole: "L'innovazione è figlia della libertà e genitore della prosperità".

Il capitalismo del libero mercato è un'idea che non ha eguali nella sua creazione di innovazione. Si è dimostrato il modello economico di maggior successo per l'espansione del commercio, dell'ideazione e della creazione di ricchezza nel XX secolo, nella disputa ideologica tra il capitalismo americano e il comunismo sovietico. Mal guidata da promesse utopiche, la Russia sovietica ha tentato di sostituire il motivo di profitto intrinseco al capitalismo americano con appelli alla fede e alla devozione nazionalistica, avvelenando così la fonte di apprendimento generata dal commercio. Sotto la mimetizzazione moralistica del comunismo ("da ciascuno secondo la propria capacità, a ciascuno secondo le proprie esigenze" era lo slogan marxista) sono state perpetrate alcune delle atrocità più raccapriccianti della storia. Ben presto nell'esperimento sovietico la produttività è crollata e milioni di persone sono morte di fame o sono state massacrate dallo stato. Quando i governi giocano a fare Dio, le civiltà bruciano all'inferno. La Russia sovietica riscoprì ciò che Aristotele aveva detto secoli prima: "Quando tutti possiedono tutto, nessuno si occupa di niente".

Il capitalismo americano ha superato il comunismo sovietico. Il capitalismo è un sistema socioeconomico fondato sui tre pilastri: diritti di proprietà privata, principio di legalità e denaro sano ed onesto. I diritti di proprietà privata rappresentano una relazione esclusiva tra gli individui e qualsiasi parte della natura in cui investono tempo per trasformarla; diritti che possono poi scambiare con persone altrettanto sovrane. Il principio di legalità è un meccanismo per risolvere in modo non violento le controversie sulla proprietà privata. Il denaro sano ed onesto è la proprietà privata che i processi di mercato senza ostacoli selezionano naturalmente come la più commerciabile. Poiché il capitalismo ottimizza il commercio, sostiene questa fonte generativa di nuove idee incentivando la cooperazione economica e la concorrenza (pacifica). Infatti la stabilità delle regole è il fondamento della pace: con leggi fisse e semplici, gli attori di mercato sono costretti a giocare bene il gioco per guadagnarsi da vivere onestamente. Come disse Bastiat: "Quando le merci non attraversano i confini, lo faranno i soldati".

In senso elementare, il commercio è l'acqua che sostiene l'innovazione e il suo flusso costante è fonte di pace. Il capitalismo è il "pozzo d'acqua" socioeconomico costruito per proteggere questa eterna sorgente ideologica del commercio.

Il supercomputer delle idee

Le grandi menti discutono le idee. Le menti medie discutono gli eventi. Le menti piccole discutono le persone - Eleanor Roosevelt

Il denaro è uno strumento indispensabile per l'ideazione. Nel commercio tutto è valutato in una certa proporzione rispetto a tutto il resto. Per esempio, un'automobile può valere 132 sedie, o una casa può valere 11 automobili. Il denaro è il mezzo attraverso il quale calcoliamo più facilmente questi rapporti di scambio: uno strumento che semplifica il commercio standardizzando la sua intermediazione. Come tutti gli strumenti, il denaro ci permette di ottenere maggiori risultati con meno sforzi e gli strumenti che ci fanno risparmiare tempo sono la ricchezza. In particolare, il denaro ci permette di calcolare, negoziare ed eseguire gli scambi più rapidamente. Senza denaro, sarebbe necessario un costante ricalcolo di innumerevoli rapporti di cambio tra i diversi beni economici. Con il denaro, tutti i rapporti di cambio sono compressi in un unico numero: il prezzo di mercato espresso in denaro. In questo modo il denaro è un accelerante per il commercio e (il suo gemello invisibile) l'ideazione. La standardizzazione di una sola forma di denaro crea economie di scala. Tale economizzazione è ciò che spinge il mercato a coalizzarsi intorno ad una singola forma di denaro: come abbiamo visto con l'oro e con il dollaro USA.

Il denaro è il mezzo attraverso il quale gli attori di mercato esprimono le loro idee, preferenze e valori. I sistemi di determinazione dei prezzi sono reti di comunicazione economiche che fanno eco e coordinano all'infinito l'azione del mercato, informando tutti in modo dinamico sulle operazioni di tutti gli altri. Per esempio, quando si acquista un'auto e si vende una casa, l'economia risponde in modo adattativo producendo più auto e meno case. Anche quando si acquista un'azione si esprime l'idea che i flussi di cassa futuri previsti varranno più del prezzo attuale. I segnali di prezzo sono incentivi perenni per garantire che le risorse siano allocate in conformità con la composizione aggregata delle preferenze degli attori di mercato. Gli imprenditori che commerciano danno luogo a prezzi veritieri mentre si sforzano di comprare basso, vendere alto e Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online