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La nuova figura del risparmiatore sostenibile

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
La nuova figura del risparmiatore sostenibile
La nuova figura del risparmiatore sostenibile

ARTICOLO DA INVESTIRESOSTENIBILE.IT Negli ultimi anni è cresciuta tra i risparmiatori una maggiore consapevolezza negli investimenti responsabili, tramite i quali sia possibile selezionare gli asset finanziari non soltanto in base ai potenziali profitti, ma considerandone anche il possibile impatto sociale e ambientale. Si è formata una nutrita ‘classe’ di risparmiatori sostenibili che cercano di coniugare le aspettative di rendimento con la sostenibilità ambientale.

FONDI COMUNI E ETF

Un modo concreto per investire in modo socialmente responsabile è quello di guardare ai fondi comuni e agli ETF che investono in compagnie esplicitamente votate alla giustizia sociale o che, a loro volta, finanzieranno altre società che danno priorità a tematiche ambientali e sociali. Al contempo, il risparmiatore sostenibile può adottare, nelle proprie decisioni di portafoglio, scelte che rispettino i criteri ESG (ambientale, sociale, e di governance).

ESG E SRI: LE DIFFERENZE

Per chiarire meglio il concento, i criteri ESG si riferiscono ai rischi e alle opportunità propri di un singolo asset e permettono di coglierne la qualità intrinseca sotto i profili ambientali, sociali e di governance. Gli investimenti SRI fanno invece riferimento all’approccio agli investimenti che viene adottato dall’investitore e che riflette la sua etica utilizzando vari tipi di criteri, come filtri negativi o positivi, best in class, investimenti tematici o impact investing. Per comprendere se e come i temi ambientali possono influenzare le decisioni d’investimento sono indicativi i risultati dell’indagine “Risparmiatori italiani e cambiamento climatico” realizzata nel mese di settembre 2019 da Bva Doxa in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile.

LA PROPENSIONE DEGLI ITALIANI

In un contesto in cui si conferma la propensione al risparmio degli italiani (il saldo positivo tra chi ha incrementato e chi ha ridotto i propri risparmi/investimenti si attesta sui 9 punti percentuali), il 31% dei risparmiatori che ha partecipato all’indagine considera rilevanti i temi ambientali e si dichiara disponibile ad aumentare le masse investite in prodotti finanziari attenti a questi aspetti. Peccato che, come attesta quasi il 60% degli intervistati, le tematiche ESG non siano tenute nella giusta considerazione da parte degli operatori bancari e finanziari, nonostante si siano ormai dimostrate capaci di incrementare i guadagni (secondo il 47% dei risparmiatori) e siano in grado di ridurre i rischi (37% delle risposte).

PRIMA L'AMBIENTE

Per quanto riguarda i temi associati agli investimenti sostenibili e responsabili, l’elenco delle priorità, ordinato in base alle percentuali, comprende la tutela ambientale (segnalato dal 55% dei risparmiatori), gli aspetti sociali (30%), e la governance (8%). Tra i sottoscrittori di prodotti SRI, un risparmiatore su quattro dichiara che è stata molto rilevante per le scelte finanziarie la presenza di politiche a supporto dell’ambiente da parte delle aziende in cui ha impiegato i risparmi. Per contro, si conferma limitata la diffusione della conoscenza dell’offerta di finanza sostenibile: il 43% dei risparmiatori non ha mai sentito parlare di prodotti SRI. Anche per questo la diffusione degli investimenti sostenibili rimane ancora limitata: solo un risparmiatore su quattro ha sottoscritto prodotti SRI mentre il 57% si è dichiarato disponibile a cambiare intermediario finanziario per avere un’offerta più ampia di prodotti SRI. Ma più in generale perché non si sottoscrivono prodotti SRI? Soprattutto per la limitata conoscenza delle caratteristiche dei prodotti (lo afferma il 47% dei risparmiatori), per l’assenza di una pubblicità adeguata (36%), per una insufficiente promozione da parte degli operatori finanziari (24%) e dei consulenti (19%).

COMPORTAMENTI VIRTUOSI

La ricerca evidenzia infine che una parte dei risparmiatori italiani si è attivata nel quotidiano per adottare comportamenti di consumo virtuosi, e presenta una certa sensibilità per i temi ambientali nelle scelte finanziarie. Peccato che a questa sensibilità spesso non corrisponda un’adeguata consapevolezza della destinazione finale dei propri investimenti e la piena conoscenza dei prodotti finanziari presenti sul mercato. Come dire che i risparmiatori attenti alla sostenibilità ambientale sono più inclini alla sottoscrizione di prodotti SRI, sebbene la diffusione di questa tipologia di strumenti rimanga limitata anche per effetto di una forte carenza informativa da parte delle reti di vendita. LEGGI TUTTE LE ALTRE NOTIZIE DI INVESTIRESOSTENIBILE.IT