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La nuova polemica di Achille Lauro su Instagram che fa riflettere sulla libertà d'espressione

·3 minuto per la lettura
Photo credit: Sergione Infuso - Corbis - Getty Images
Photo credit: Sergione Infuso - Corbis - Getty Images

C'è una nuova polemica in città e si tratta di quella a cui Achille Lauro ha risposto con un lungo post Instagram corredato da una foto di lui in gabbia. Ma facciamo un passo indietro e capiamo esattamente come siamo arrivati a questo punto.

Secondo quanto riportato da Achille Lauro nel post, succede che il cantante venga accusato di omofobia a causa di un commento da lui fatto riferendosi alla solidarietà per i lavoratori dello spettacolo. Non essendo chiaro in che circostanze si sia verificata questa (discutibile?) uscita, alcuni hanno ricondotto le accuse anche all'ospitata di Achille Lauro a Felicissima serata, varietà di Canale 5 condotto da Pio e Amedeo. Durante la sua presenza in studio, il tema centrale è stato la "normalità che è la nuova trasgressione" e il tutto si è concluso con una reinterpretazione di Rolls Royce, il brano che aveva portato sul palco di Sanremo 2019 generando scalpore, in chiave "normale" rinominata Fiat Punto.

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Una polemica un po' sbrindellata, dai contorni penzolanti che non si capisce dove vogliano andare esattamente a parare, proprio come la risposta di Achille Lauro via Instagram, che tocca temi di massima attualità come la libertà d'espressione (vedi monologo di Fedez al primo maggio), si incarta in un elenco solipsistico delle sue buone azioni, approda con un carpiato al tema dell'omofobia. In queste settimane c'è solo una certezza: nel dibattito mediatico c'è tanta confusione.

Come a voler tirare le fila su una settimana di discussione via social, il rapper romano di Lauro, ultimo album uscito nelle scorse settimane, ha scritto su Instagram: "Non parlo tanto, non metto la mia vita privata in piazza sui social. Non mi interessa e quando è successo non mi è piaciuto farlo, tuttavia in questi giorni di forte polemica ho capito che in alcuni momenti, invece, dovrei farlo. L’ho capito quando mi hanno detto che il trucco è solamente appropriarsi di qualcosa che non mi appartiene. Ma il trucco non è solo trucco, è il mondo dove voglio portare le persone, è la mia volontà espressiva, è il colore e il vestito delle parole. L’ho capito quando mi hanno umiliato pensando che io sia un pagliaccio che si mette in mostra. Ma nella mia interpretazione artistica la musica non è solo musica. È spettacolo, è uno stato d’animo, é un ideale, è libertà estrema, è il rifiuto nei confronti di coloro che credevano che io non fossi libero, o non fossi all’altezza, è conseguenza di anni di umiliazioni e vergogna. L’ho capito quando per un commento riferito alla solidarietà su lavoratori dello spettacolo mi hanno dato dell’omofobo, dopo anni che mi danno del “frocio” pensando di offendermi !".

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Ed ecco che passa all'elenco delle buone pratiche di solidarietà: "Da anni investo denaro, tempo e impegno per la tutela dei diritti umani, per i diritti delle persone abbandonate nelle carceri, per aiutare i bambini negli ospedali, per i ragazzi nelle comunità, per chi non ha una casa, per coloro che sono rimasti senza lavoro, per chiunque abbia bisogno di aiuto e per essere artefice e partecipe, nel mio piccolo, di una rivoluzione per cui la condizione sociale, culturale e umana delle classi deboli e discriminate possa cambiare definitivamente. Per chi non mi conosce ci tengo a ricordare che lo faccio da quando non avevo una lira, perché sono cresciuto tra gli emarginati e i reietti, perché so che vuol dire sentirsi diverso, mai compreso, solo. Quando per il mondo non sei nessuno. Mia madre mi ha educato insegnandomi che aiutare gli altri è una priorità e per chi ne ha la possibilità è un dovere.".

Infine, Achille Lauro conclude: "Attenzione perché la realtà non è solo quella che vedete su giornali e tv, e dietro quelle storie, molto spesso, ci sono vite vere fatte di sofferenza, valori e battaglie.". Così termina la pubblica difesa di se stesso, aggiungendo l'ennesima sfaccettatura al dibattito sulla libertà d'espressione di queste settimane.

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