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La prossima frontiera della collaborazione: un po' di FinTech in ogni banca

Redazione
·4 minuto per la lettura
La prossima frontiera della collaborazione: un po' di FinTech in ogni banca
La prossima frontiera della collaborazione: un po' di FinTech in ogni banca

Con la tecnologia sempre più destinata a rivoluzionare la finanza, la piattaforma October lancia "Connect" e offre alle imprese diverse opzioni di finanziamento

Il 2020 ha segnato un profondo cambiamento nel settore finanziario, spingendo le PMI verso fonti di credito complementari a quella bancaria. Il FinTech per le proprie caratteristiche intrinseche ha dimostrato di sapersi adattare alla perfezione al new normal pandemico, che a sua volta ha riscritto le regole di molte industrie, compresa quella finanziaria.

NUMERI ALLA MANO

Sono i numeri a mostrare concretamente questa dinamica: da luglio 2019 a giugno 2020 l’erogato FinTech alle PMI italiane è stato pari a 2,67 miliardi di euro, con una crescita anno su anno del 4% (secondo i dati del 3° Report sulla Finanza Alternativa per le piccole e medie imprese). Un numero che contiene solo parzialmente la spinta esercitata dal Covid 19, visibile a pieno nelle rilevazioni di ItaliaFinTech: secondo la mappatura dell’Associazione i sostegni alle imprese da parte della finanza alternativa nei primi nove mesi del 2020 sono ammontati a 1 miliardo, con un incremento di 4,5 volte rispetto allo stesso periodo del 2019.

IL FINTECH CHE FA BENE AL MERCATO

Certamente è solo un inizio e lo spazio di crescita è ancora enorme. Ma la presenza più corposa di player non bancari nel mercato del credito rappresenta un valore aggiunto per le PMI, che hanno la possibilità di non dipendere da un unico soggetto finanziatore, e per il mercato, che funziona meglio con maggiore concorrenza. La scarsa diversificazione delle fonti, infatti, frena la crescita. L’Italia, nonostante il miglioramento della situazione negli ultimi anni, resta il Paese con la più elevata dipendenza dal credito bancario.

UN PROMETTENTE PLAYER NON BANCARIO: OCTOBER

Uno dei player non bancari che ha contribuito ad aumentare l’efficienza del mercato è October, l’unica piattaforma europea focalizzata sul business lending, un segmento che nel 2020 ha assunto particolare rilevanza per lo choc di liquidità che si è abbattuto sulle imprese. A livello globale, October coinvolge più di 20mila prestatori privati che insieme agli istituzionali hanno finanziato oltre mille aziende, per un valore dell’erogato da inception (ovvero dall’inizio dell’attività) di 480 milioni di euro in Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Germania. In Italia l’erogato complessivo, ad oggi, è di 105 milioni di euro, spalmato su 280 aziende.

OCTOBER E L'INSTANT LENDING

Ed è proprio l’Italia uno dei primi Paesi in cui October ha lanciato il suo progetto di Instant Lending, che consente di formulare in pochi minuti una proposta di finanziamento di importo compreso tra 30 e 250 mila euro e coperta dal Fondo di Garanzia MCC. La disponibilità di questo strumento ha generato, solo nel corso dell’estate, un aumento, anno su anno, di quasi il 500% delle richieste di prestito sulla piattaforma. Da inizio 2020 a oggi le imprese italiane finanziate tramite October sono aumentate del 182% rispetto al 2019. Numeri che indicano una forte spinta in termini di digitalizzazione delle imprese.

SCENARI POST PANDEMICI

La pandemia ha anche trasformato le modalità di interazione dei finanziatori con le banche. Secondo l’Osservatorio su FinTech e InsurTech del Politecnico di Milano il lockdown ha spinto il 51% delle aziende a ridurre gli incontri di persona con il consulente bancario e il 45% a diminuire l’accesso alle filiali, compensando in parte con video-call e home banking. Solo una minoranza di clienti si è detta non soddisfatta dei servizi digitali della propria banca (3%). Per mantenere centrale la relazione con il cliente, oggi il sistema bancario necessita di soluzioni tecnologiche e di servizio sviluppate da operatori specializzati. In futuro banche e FinTech saranno realtà sempre più interconnesse per garantire al cliente una qualità maggiore. In quest’ottica, October sta sviluppando un nuovo tipo di approccio, l’October Connect, grazie al quale verranno proposte alle imprese diverse opzioni di finanziamento. Dal punto di vista delle banche, in un contesto come quello attuale, originato dalla crisi pandemica, ma anche da elementi strutturali come tassi bassi e margini in calo, agire sui processi di erogazione del credito rendendoli più efficienti, può essere la via maestra. Ovviamente la sfida è complessa, perché nella transizione sono coinvolti tre aspetti chiave: la legacy tecnologica, le crescenti richieste in termini di esperienza da parte dei clienti e le restrizioni di carattere normativo. La piattaforma tecnologica October è una soluzione a tutte queste criticità perché può essere utilizzata end-to-end (in white label) o nelle sue singole componenti in modalità SaaS (software as a service).