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La Rappresentante di Lista in Valentino a Sanremo, o dei vestiti che non sono mai (solo) vestiti

Di Redazione Digital
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Jacopo Raule / Daniele Venturelli - Getty Images
Photo credit: Jacopo Raule / Daniele Venturelli - Getty Images

From ELLE

Sanremo non è solo una questione di vestiti o di musica, ma di concept e messaggi. Dopo aver stupito il pubblico nell'edizione precedente del Festival, quest'anno La Rappresentante di Lista torna sul palco dell'Ariston per gareggiare con i Big di Sanremo 2021. Il duo è composto da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, cantante toscana lei polistrumentista siciliano lui, loro sono l'anima del gruppo che hanno fondato nel 2011 dopo essersi incontrati durante l'allestimento di uno spettacolo teatrale. Non fanno rap, trap o cantautorato classico. Il loro è queer pop e parla di pura fluidità. Un mondo musicale che è fatto di immagini, di teatralità, di scrittura visionaria, di sonorità elettroniche e che ora arriva all'Ariston - fluttuando nelle meravigliose creazioni fucsia Valentino - con il brano Amare, prodotto da Dardust. Quello che vogliono fare Veronica e Dario è portare uno sguardo e un lessico diverso, incuriosire, dimostrare che esiste altro rispetto a ciò che offrono radio e tv. Con l'ingenuità di un bambino, quando approccia mondi insoliti così osserviamo in silenzio Veronica e Dario esibirsi in tutta la loro linfa vitale e con un project look pensato ad hoc per loro da Pierpaolo Piccioli e maison Valentino.

Photo credit: Jacopo Raule / Daniele Venturelli - Getty Images
Photo credit: Jacopo Raule / Daniele Venturelli - Getty Images

Veronica Lucchesi indossa un abito monospalla di cady fucsia. Dario Mangiaracina un completo di cady dal fit rilassato con pantalone plissé fucsia. Tutto Valentino. L’energia creativa si esprime nel colore audace, protagonista assoluto sul palco assieme al ritmo serrato. Amare parla di corpi, di vita, di comunità, della ricerca, di una rinascita e di amore e così anche i loro vestiti. Le linee sono fluide, c’è grande leggerezza e armonia. La forte sinergia tra la maison e la queer pop band è eclatante, una scossa di puro brio al Festival. Ed ecco allora mescolarsi make up dai toni grunge ad eyeliner sfumati, zeppe altissime a boots laminati oro. Gli accessori studiati alla perfezione: gli orecchi di entrambi vengono direttamente dalla collezione Valentino Act Collection e Dario completa il look con guitar strap personalizzata.

Photo credit: Jacopo Raule / Daniele Venturelli - Getty Images
Photo credit: Jacopo Raule / Daniele Venturelli - Getty Images

Pierpaolo Piccioli ha creato outfit esclusivi per La Rappresentante di Lista partendo dall’idea di condivisione di un guardaroba fluido con cui esprimere i valori di inclusività e romanticismo oggi, interpretati dall’umanità e diversità di ogni singolo individuo. Non a caso i look attingono direttamente ai rimandi della collezione Valentino Haute Couture Code Temporal che segna un nuovo capitolo della recerche di Pierpaolo Piccioli che con la sua creazione sta riscrivendo i codici di un nuovo umanesimo nella moda. Il viaggio nell'umanità, nella diversità, nell'artigianalità e nel colore è alla base della poetica del direttore creativo. Ecco quindi che gli abiti acquistano un valore che va oltre il tempo dedicato all’esibizione, e nella loro atemporalità diventano strumenti di espressione del sé, plasmati sulla persona che li indossa e dalle persone che li hanno creati. E allora ecco che i drappeggi dell’abito monospalla e i plissé amplificano la nostalgia di Veronica e Dario per un amore puro che va aldilà del romanticismo. Il loro è un incantesimo, una musica apparentemente pop che nasconde però una magia ancestrale che trova la sua definizione nel non definirsi. Anche con la moda. Standing ovation.