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La ristorazione si unisce e chiede misure urgenti al governo

Mlo

Milano, 3 apr. (askanews) - Il comparto della ristorazione si mobilita lanciando un unico, e quanto mai corale, appello al governo e alle istituzioni. Si tratta, si legge in una nota, di azioni che rappresentano, ad oggi, la più concreta strada da percorrere per salvaguardare il presente e costruire il futuro evitando il collasso totale e irrimediabile dell'intero settore, messo drammaticamente a rischio dall'emergenza sanitaria Covid-19.

Al Governo viene chiesta l'adozione immediata di misure essenziali quali: sospensione di leasing e mutui e recupero delle mensilita' congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere; cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (a titolo indicativo e non esaustivo Tari, Imu, affissione, occupazione suolo pubblico, etc.), credito per utenze relative alle attivita' commerciali; accesso al credito senza interessi, garanzia pubblica sugli affidamenti e finanziamenti alle Pmi; proroga della cassa integrazione straordinaria per almeno il 50% del personale in forza al 23 febbraio e fino a fine anno; reintroduzione dei voucher; ammortizzatori e incentivi per chi non licenzia e/o assume dipendenti fino al 31 dicembre; superamento delle persistenti criticità in capo al tema affitti.

È la prima volta che un'iniziativa così rappresentativa viene realizzata in Italia. La sua genesi è legata alla consapevolezza che, specie in una situazione così difficile e imprevedibile, il bene comune deve superare ogni tipo di individualismo. La volontà di tutti gli aderenti è che il lavoro posto in essere per rispondere all'emergenza in atto non si esaurisca con il cessato pericolo, ma che diventi un progetto, una base per la ripartenza. Con questo spirito, si invitano anche tutte le altre realtà associative e rappresentative del comparto ad unirsi a questo appello, per lavorare in completa sinergia.

A firmarlo, per ora, sono 19 realtà associative presenti in Italia di cui fanno parte cuochi, ristoratori, pizzaioli, gelatieri, pasticceri, panificatori, responsabili di sala.