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La Russia farà rivivere auto Moskvič fuori produzione da vent'anni

(Adnkronos) - Lo stabilimento ormai ex-Renault di Mosca sarà riproposto per produrre auto Moskvič che sono state prodotte l'ultima volta due decenni fa. Il marchio automobilistico dell'era sovietica Moskvič potrebbe fare un ritorno a sorpresa in Russia, dopo che Mosca ha rilevato gli asset Renault a seguito dell'uscita della Casa francese dal Paese.

La Moskvič, che significa "nativo di Mosca", è stata prodotta per la prima volta in Unione Sovietica e progettata per essere un'autovettura robusta e conveniente, con parti prodotte in Russia e nella Germania dell'Est comunista. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, la Casa automobilistica fu privatizzata e successivamente dichiarata fallita. Secondo l'agenzia di analisi Autostat, ci sono quasi 200.000 auto Moskvič ancora immatricolate in Russia, di cui 46.000 con più di 35 anni. Il Sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha affermato che il rinnovato stabilimento inizialmente produrrà auto convenzionali con motori a combustione, ma in futuro produrrà elettriche. Ha detto di stare lavorando con il Ministero del commercio russo per procurarsi il maggior numero possibile di componenti per auto dalla Russia e che il produttore di camion Kamaz agirà come principale partner tecnologico dello stabilimento.

Inoltre, per agevolare la riuscita delll'operazione, secondo quanto riportato dal sito del quotidiano russo Kommersant, Mosca ha approvato un decreto per allentare gli standard di sicurezza per l’omologazione dei veicoli prodotti localmente. Nell’elenco dei vari dispositivi cancellati figurano sistemi come gli airbag o l’ABS. Il decreto, valido fino al 1° febbraio 2023, consente anche di produrre veicoli senza ESP e pretensionatori delle cinture di sicurezza. Inoltre, è stato cancellato l’obbligo di risposta automatica alle chiamate Era-Glonass, il sistema di allerta incidenti analogo all’e-Call europeo. Il decreto ha anche semplificato i processi di omologazione delle vetture e in particolare i meccanismi di verifica della conformità dei veicoli alle disposizioni di legge.

Infine, sono stati ridotti i requisiti ambientali per riportare in vigore gli standard dall’Euro 0 all’Euro 5. In pratica sarà possibile produrre veicoli con parametri di emissioni per ritrovare i quali bisogna tornare al 1988. Secondo la testata Vedomosti il tentativo di rilancio della Moskvič potrebbe passare dal ricorso a componenti e progetti di origine cinese. Kamaz avrebbe infatti avviato trattative per l’utilizzo di una piattaforma produttiva e di competenze ingegneristiche e di progettazione della cinese JAC, già sua partner per altre produzioni. Le attività congiunte dovrebbero iniziare non più tardi del quarto trimestre.

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