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La scoperta del vaccino di Pfizer e BioNTech: le stime

Morningstar
·2 minuto per la lettura

Pfizer e BioNTech hanno annunciato di aver ottenuto risultati favorevoli nella fase 3 di sperimentazione del vaccino Covid-19 BNT162b2, con un tasso di efficacia superiore al 90% e nessun problema di sicurezza importante osservato fino ad ora. Nel nostro modello di analisi stiamo aumentando la probabilità di approvazione del vaccino dal 60% al 90% e questo porta le previsioni di vendita del trattamento a 13 miliardi di dollari nel 2021.

Le prospettive più favorevoli portano la nostra stima del fair value di BioNTech a 65 dollari dai precedenti 56 dollari. La notizia ha però un minimo impatto sulla valutazione di Pfizer. Va tenuto conto che i profitti derivanti dal vaccino verranno divisi tra i due partner e ci aspettiamo che la concorrenza di altri antidoti al virus eroderà la domanda incidendo anche sul prezzo. Tuttavia, il rapido sviluppo del farmaco conferma la capacità di innovazione delle due aziende mantenendone il vantaggio competitivo.

Con un'efficacia del vaccino superiore al 90% e senza importanti problemi di sicurezza riteniamo che le agenzie di regolamentazione probabilmente lo autorizzeranno per un uso di emergenza alla fine del 2020. La piena approvazione arriverà nel 2021, insieme ai dati finali sulla sperimentazione.

La Food and Drug Administration ha spiegato in passato che sarebbe necessario almeno il 50% di efficacia per approvare un vaccino Covid-19 e BNT162b2 supera chiaramente questa soglia. Inoltre, la mancanza di importanti problemi di sicurezza dovrebbe rassicurare le autorità di regolamentazione e il pubblico in generale. Con l'aumento della produzione, le aziende prevedono di preparare fino a 1,3 miliardi di dosi nel 2021.

La scoperta del vaccino dovrebbe fornire una buona pubblicità alle due aziende. Ma, a causa della forte concorrenza che avranno, non inciderà molto sulle valutazioni dei titoli. Con competitor del calibro di Moderna, Johnson & Johnson, AstraZeneca, Sanofi, GlaxoSmithKline e molti altri, ci aspettiamo che il potere di determinazione dei prezzi dei trattamenti sia basso. Soprattutto considerando che diverse aziende ricevono finanziamenti dai governi e, per questo, si sono già impegnate a contenere i prezzi.

Tuttavia, ci aspettiamo che il rapido sviluppo dei vaccini consentirà all'industria biofarmaceutica di sviluppare buoni rapporti con i governi e questo potrebbe aiutare nelle future discussioni riguardo le riforme dei prezzi dei farmaci in generale.

Di Damien Conover

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online