Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.493,32
    +262,98 (+0,77%)
     
  • Nasdaq

    13.596,13
    +13,70 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.331,37
    +518,77 (+1,80%)
     
  • EUR/USD

    1,2066
    +0,0057 (+0,47%)
     
  • BTC-EUR

    46.450,29
    -1.296,27 (-2,71%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.456,41
    -15,00 (-1,02%)
     
  • HANG SENG

    28.637,46
    +219,46 (+0,77%)
     
  • S&P 500

    4.193,16
    +25,57 (+0,61%)
     

La scuola riapre ma non è pronta a riaprire

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
·1 minuto per la lettura
School start during the era of the Covid-19 pandemic.A Milan's High School. Milan (Italy), September 3rd, 2020 (Photo by Matteo Rossett/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
School start during the era of the Covid-19 pandemic.A Milan's High School. Milan (Italy), September 3rd, 2020 (Photo by Matteo Rossett/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Se si torna al 100% a scuola, in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento”. Da lunedì prossimo l’Italia ricomincerà a riaprire i battenti, e quello che sia Mario Draghi sia Roberto Speranza definiscono un “rischio ragionato” nel caso delle scuole viene considerato da molte delle parti in causa quasi un azzardo. È il il presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli a lanciare l’allarme: “La scuola è un luogo naturale di assembramento, e si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla dad, facendo rotazioni”.

Una preoccupazione che investe anche le istituzioni. “Sulle scuole ero in disaccordo”, ricorda Massimiliano Fedriga intervistato a In mezz’ora in più, “non per la scuola in sé, ma per i trasporti”. Il presidente della Conferenza delle Regioni annuncia che chiederanno “un incontro per vedere gli orari di apertura e chiusura delle scuole perché così non va bene”. Speranza spiega che il governo ha scelto di ripartire dalla scuola perché è l’architrave della nostra società. Una decisione definita “chiara e netta” “un rischio ragionato” ma “non folle”.

Al ministero dell’Istruzione la domenica è passata come un giorno di lavoro qualsiasi. “Lavoriamo a tappe serrate, siamo consapevoli della sfida”, spiegano dall’entourage di Patrizio Bianchi. Domani mattina il ministro ha convocato a viale Trastevere i sindacati: l’obiettivo è quello di riscrivere e aggiornare i protocolli di accesso agli istituti scolastici e varare un documento aggiornato entro la settimana. Un lavoro in tempi molto ristretti, per il quale, “serve la collaborazione di tutti. Il nuovo testo conterà anche la cornice per l&rsqu...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.