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La settimana di Piazza Affari parte con il segno più

(Adnkronos) - Il via libera delle autorità cinesi alle riaperture ha permesso alle borse europee di iniziare la settimana in solido rialzo. Indicazioni positive sono arrivate anche da Francoforte dove, secondo i ben informati, la Bce starebbe pensando ad un piano per calmierare i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi più indebitati (il rumor ha permesso allo spread Btp-Bund di chiudere in rosso di quasi il 2% a 209 punti base).

A spingere invece il Ftse Mib, che si è fermato a 24.565,67 punti (+1,65%), ci hanno pensato le performance di Nexi (+3,83%), di Banca Generali (+3,01%) e di FinecoBank (+2,97%). Bene anche le banche, con il +3,27% di Intesa Sanpaolo, il +2,64% di UniCredit ed il +3,65% di Bper Banca.

Quest’ultima ha completato l’acquisizione dal Fondo interbancario di tutela dei depositi e dallo schema volontario di intervento del 79,418% del capitale sociale di Banca Carige (+0,38%).

Secondo le indiscrezioni riportate dalle maggiori agenzie, Eni (+1,22%) e Repsol potrebbero inviare il petrolio venezuelano in Europa per compensare il greggio russo. Giornata di guadagni anche per Enel (+2,1%) e per Stellantis (+1,93%). Fca ha siglato un accordo con le autorità Usa per la chiusura di un’indagine sulle emissioni diesel. L’intesa prevede il pagamento di 301 milioni di dollari (già accantonati).

Tra le poche performance negative troviamo quella di Leonardo (-0,53%) penalizzata dai tempi, presumibilmente lunghi, per la cessione della quota in Oto Melara. (in collaborazione con Money.it)

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