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La settimana di Piazza Affari inizia con il segno meno

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Dopo una prima parte in sostanziale parità, l’avvio negativo di Wall Street ha fatto scivolare in rosso il listino di Piazza Affari. Due i fattori che hanno penalizzato i listini sulle due sponde dell’Atlantico: la tumultuosa avanzata di Omicron ed il timore che la Federal Reserve stringa i cordoni della politica monetaria con foga eccessiva (nel 2022 Goldman Sachs prevede quattro strette).

Sul Ftse Mib, che si è fermato a 27.353,71 punti (-0,96%), spiccano, in negativo, le performance di Nexi (-4,77%), di STMicroelectronics (-4,53%) e di DiaSorin (-4,33%).

In attesa che il Comitato di gestione del Fondo di tutela dei depositi (Fitd) valuti le offerte di acquisizione della quota in Carige (+0,97%), BPER Banca, che stando ai rumor avrebbe migliorato l’offerta, ha terminato con un +0,34%. Nel comparto, deboli Banco BPM (-0,25%) e UniCredit (-0,18%) mentre Intesa Sanpaolo ha chiuso con un +0,47%.

Bene anche l’accoppiata formata da Pirelli (+1,46%) e Leonardo (+1,86%). A spingere quest’ultima è la decisione dell’esecutivo di stanziare 2 miliardi per il programma Tempest, il nuovo cacciabombardiere lanciato nel 2018 da Italia, Regno Unito e Svezia.

In attesa dei numeri di Brunello Cucinelli (-4,52%), le azioni Salvatore Ferragamo hanno perso l’8,83% in scia di un report in cui gli analisti di UBS consigliano di vendere il titolo.

In rosso anche lo spread Btp-Bund, sceso di quasi il 3% a 136 punti base. (in collaborazione con money.it)

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