Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.965,63
    -127,47 (-0,55%)
     
  • Dow Jones

    31.496,30
    +572,16 (+1,85%)
     
  • Nasdaq

    12.920,15
    +196,68 (+1,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.864,32
    -65,78 (-0,23%)
     
  • Petrolio

    66,28
    +2,45 (+3,84%)
     
  • BTC-EUR

    41.426,75
    +254,77 (+0,62%)
     
  • CMC Crypto 200

    982,93
    +39,75 (+4,21%)
     
  • Oro

    1.698,20
    -2,50 (-0,15%)
     
  • EUR/USD

    1,1916
    -0,0063 (-0,52%)
     
  • S&P 500

    3.841,94
    +73,47 (+1,95%)
     
  • HANG SENG

    29.098,29
    -138,51 (-0,47%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.669,54
    -35,31 (-0,95%)
     
  • EUR/GBP

    0,8612
    -0,0004 (-0,05%)
     
  • EUR/CHF

    1,1085
    -0,0036 (-0,32%)
     
  • EUR/CAD

    1,5068
    -0,0094 (-0,62%)
     

La sostenibilità conviene anche alle start-up

Morningstar
·3 minuto per la lettura

Le politiche ESG riguardano solo le grandi aziende? Qualche imprenditore potrebbe pensare che i costi dell’implementazione di alcune pratiche legate alla sostenibilità ambientale o alla governance e il controllo delle stesse siano troppo costose o addirittura una perdita di tempo. Niente di più falso. Prima ci si occupa di queste questioni, maggiori saranno i vantaggi per l’azienda.

I vantaggi per le start-up

In una intervista rilasciata a PitchBook, Christine Tsai, Ceo e fondatrice di 500 Startups, un fondo di venture capital a livello globale, illustra quali siano i vantaggi per le società nelle prime fasi del loro ciclo di vita. “Non è mai troppo presto per occuparsi delle politiche ESG. Anzi, più un'azienda diventa grande, più è costoso apportare delle modifiche. Inoltre, quelli che oggi possono sembrare dei principi etici domani potrebbero diventare delle leggi da osservare, e sotto questo punto di vista le giovani aziende sono maggiormente a rischio rispetto a quelle più mature e con maggiori risorse. Un esempio può essere quello della gestione dei dati personali: ai giorni nostri anche una piccolissima start-up deve tutelare i propri clienti da possibili violazioni di dati personali. La regolamentazione europea sulla protezione dei dati personali (GDPR), infatti, si applica a prescindere dalle dimensioni con sanzioni fino a 20 milioni di euro (o il 4% delle entrate annuali a seconda di quale sia maggiore). Inoltre, bisogna riconoscere che migliore è il profilo ESG di un’azienda, maggiore è la sua capacità di attrarre talenti, conquistare nuovi consumatori e sviluppare un maggiore accesso al mercato. Prima si inizia, meglio si è in grado di cogliere queste opportunità e ridurre i rischi. Bisogna però considerare che tali politiche vanno adattate al contesto sociale e lavorativo del paese in cui si opera. Parlare di diversità e inclusione nel processo di reclutamento del personale ha un diverso significato negli Stati Uniti piuttosto che in Malesia, per questo motivo la collaborazione con il management è cruciale per il successo di queste pratiche”.

Perché conviene anche ai fondi di private equity

I vantaggi dell’implementazione di politiche ESG non sono soltanto a favore delle aziende che le adottano e per la collettività che beneficia di un operatore che ha una governance migliore, un minor impatto sull’ambiente ed è maggiormente rispettoso delle comunità, ma anche per le società che investono nella crescita delle piccole imprese. Anche se, come puntualizza Christine Tsai, è probabilmente più difficile aiutare in questo percorso le società quando sono nelle prime fasi del loro ciclo di vita e stanno ancora perfezionando i loro modelli di business, e ancora di più quando si detiene una piccola partecipazione nel capitale sociale.

“L'integrazione dei criteri ESG nel processo di investimento di un fondo come il nostro non implica un cambiamento in termini di mercati, aree geografiche o settori a cui è esposto il portafoglio. Piuttosto, consente di mitigare i rischi e identificare opportunità per creare valore, nonché la possibilità di aumentare la diversificazione degli asset in portafoglio. Gli investitori istituzionali stanno integrando sempre più le politiche ESG nel loro processo decisionale per limitare gli effetti negativi dei loro investimenti sui cambiamenti climatici e sulle pratiche di lavoro, o per promuovere una crescita economica inclusiva. I fondi di private equity possono e devono fare lo stesso.”

Di Francesco Lavecchia

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online