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La startup italiana che viene a farti l’abito su misura in ufficio

I founder di Eligo, da sinistra: Naomi Kohashi, Giulio Manno e Giuseppe Catella

di Fabrizio Arnhold

Chiamatelo consulente sartoriale, personal stylist o specialista dell’abbigliamento. Il sartorialist riceve il cliente nello showroom o lo raggiunge a casa ma anche in ufficio. Non prende solo le misure ma fornisce consigli sullo stile, mettendo in collegamento il sapere artigiano tipico del Made in Italy con il cliente finale. È la figura chiave di Eligo, startup italiana che come mission ha quella di diffondere lo stile italiano “su misura” in tutto il mondo, offrendo un’esperienza sartoriale unica a chi vuole scegliere un abito su misura, che diventa così il più personale possibile.

La startup

Eligo nasce nel 2016 dalla fusione di due brand milanesi: Sator Milano Bespoke e Mesamis Milano. Dietro all’idea imprenditoriale ci sono Giuseppe Catella (founder), Naomi Kohashi (ceo e co-founder), e Giulio Manno (cmo e co-founder), che vantano oltre 15 anni di esperienza imprenditoriale. Abiti e camicie su misura con base a Milano, lo showroom è in Corso Venezia, ma con oltre 260 sartorialist in 35 città italiane, negli Emirati Arabi e a Singapore.

Il sartorialist riceve il cliente nello showroom o lo raggiunge a casa ma anche in ufficio

Il sartorialist

Farsi fare un abito su misura non è poi così difficile. La parte più complessa è riuscire ad averlo esattamente come lo si desidera. Parola d’ordine personalizzazione: nei dettagli, nella scelta del tessuto e nella forma. E qui entra in gioco il sartorialist. “Si tratta di un consulente di stile che accompagna il cliente nella scelta”, spiega a Yahoo! Finanza Linda Carcione, sartorialist di Eligo. “La selezione è tra il top di gamma dei tessuti italiani, come Zegna, Cerruti e Vitale Barberis Canonico”. Il consulente di stile offre consigli, capisce le esigenze del cliente e lo accompagna nella creazione dell’outfit perfetto. “La figura del sartorialist valorizza il talento artigiano, patrimonio d’eccellenza del nostro paese, mettendolo al servizio del cliente finale, il quale può così beneficiare di un’esperienza sartoriale unica”, conclude Linda Carcione. I prezzi? Per le camicie si parte da 110 euro, per gli abiti 1.100, il costo varia in base al tessuto.

Il nuovo round di fundraising

Nei giorni scorsi Eligo ha lanciato una nuova campagna di fundraising per proseguire nella sua crescita. L’obiettivo è raccogliere un milione e mezzo di euro e puntare con decisione sull’espansione nei mercati esteri: Emirati Arabi e Singapore, prima di tutto. “In Italia e nel mondo siamo i primi a utilizzare una community di Personal Stylist capaci di offrire un’esperienza sartoriale unica e digitalizzata, affidandoci ai migliori produttori e artigiani italiani”, commenta il founder di Eligo, Giuseppe Catella. La scommessa dei founder si basa sui megatrend del mercato globale dei beni di lusso personali, che è cresciuto del 6 per cento nel 2018, arrivando a toccare un giro d’affari da 260 miliardi di euro, secondo i risultati del “Worldwide Luxury Market Monitor” di Bain & Company. Un settore, quello della moda Made in Italy che vale complessivamente 63,4 miliardi e che, nel 2018, ha fatto registrare una crescita dell’export pari al 2,6 per cento.

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