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La storia della regina Elisabetta, della sua amica del cuore e di una notte di follia

Di Debora Attanasio
·6 minuto per la lettura
Photo credit: Getty Images
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From Marie Claire

Se le amicizie per gli esseri umani sono indispensabili, quanti amici veri riesce ad avere, una sovrana, nella sua vita? In The Crown di questo non si parla mai, a parte l’episodio in cui compare Henry Herbert conte di Carnarvon, più noto come Porchy, il grande amico della regina Elisabetta per il quale, però, si sospetta che lei avesse un’infatuazione. Dalla narrazione sono quasi completamente assenti le amiche del cuore, facendo della protagonista un’entità quasi sovrumana, esente dalle nostre debolezze e senza bisogno di una spalla su cui piangere. Eppure, anche la regina è un essere umano e nella vita di questa donna longeva, nata come membro marginale della royal family, figlia del fratello dell’erede al trono, diventata a 25 anni The Queen solo per due eventi inaspettati – l’abdicazione di suo zio Edoardo e la morte prematura del padre – c’erano delle amiche a cui teneva molto, e che non le sono sopravvissute. Oltre a Jean Margareth Herbert contessa di Carnarvon (la moglie di Porchy) antenata della nobildonna che ha ispirato il personaggio di Lady Cora in Downton Abbey, la regina Elisabetta aveva una vera amica del cuore sin dalla infanzia, quando il suo destino doveva essere un altro. Si chiamava Margareth Rhodes e ovviamente faceva parte della stretta cerchia dell’aristocrazia britannica. Era nata a Westminster col nome Margaret Elphinstone, figlia del 16esimo Lord Ephinstone e di lady Mary Bowes-Lyon. Se il cognome della madre ricorda subito qualcosa è perché lady Mary era la sorella di Elizabeth Bowes-Lyon, la moglie di re Giorgio VI e madre della regina Elisabetta e della principessa Margaret. Quindi, Margaret Elphinstone era una loro cugina. Più vecchia di appena dieci mesi della futura regina, ne diventò inevitabilmente la compagna di giochi già da prima che nascesse la principessa Margaret. Due bambine così altolocate non avevano molte occasioni di fare amicizie, per cui iniziarono a prendere le prime lezioni di equitazioni insieme. Al tempo Elisabetta si prendeva tutte quelle libertà di una principessina che non sarebbe salita mai al trono (come ha fatto poi il principe Harry) che insieme all’amica del cuore le hanno permesso di godersi l’infanzia infangandosi, facendo scherzi ai familiari e pensando poco allo studio.

Photo credit: Getty Images
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Fino a quando non è arrivata la Seconda Guerra Mondiale a spazzare via la spensieratezza di quella generazione, anche quella dei figli dei nobili. Nel 1939 la 13enne Elisabetta e sua sorella vennero trasferite al castello di Balmoral, in Scozia, lontano da Londra, per proteggerle dai bombardamenti, e la cugina Margaret le raggiunse insieme ad altri rampolli. Ci rimasero tutte insieme fino a Natale, quando si decise di far ricongiungere le principessine alla famiglia. La guerra andò avanti, e quando Margaret Elphinstone ebbe compiuto quasi 18 anni chiese di poter dare il suo contributo allo sforzo bellico. Lasciò il castello di Balmoral e venne ingaggiata dal M16, il Secret Intelligence Service britannico. Il coinvolgimento delle ragazze di provenienza dalle famiglie aristocratiche era molto forte durante la guerra perché erano a prova di spionaggio. Non solo non avevano problemi economici che le avrebbero potute indurre a tradire per lucro, erano anche garantite dalla famiglia reale in persona. La giovane Margaret si offrì come segretaria e venne dislocata in una sezione chiamata in codice “Controllo passaporti”, vicino alla stazione della metropolitana di St James, mentre in realtà il suo dipartimento coordinava il lavoro degli agenti segreti nel Vicino Oriente. Poi è stata trasferita fra il castello di Windsor e Buckingham Palace, per cui si riunì alla sua amica del cuore e a volte finirono insieme nei rifugi sotterranei durante i raid degli aerei tedeschi.

Un film del 2015, Una notte con la regina, racconta di una presunta fuga di Elisabetta e di sua sorella Margaret la notte della vittoria contro i nazisti per andare a festeggiare. Si tratta di una storia vera, era l'8 maggio 1945, Elisabetta aveva 19 anni e la principessa Margaret 14 e riuscirono a convincere il padre, re Giorgio VI, a lasciarle uscire in incognito per unirsi alla folla di Londra e festeggiare come tutti gli altri ragazzi e ragazze inglesi. Non tutti sanno però che quella notte, con loro, c’era anche la loro cugina Margaret Elphinstone, quasi ventenne, e che insieme a lei hanno vissuto quella che ancora oggi la regina Elisabetta ricorda come “una delle notti più memorabili della mia vita". Le due ragazze non si sono mai più separate, Margaret era una delle otto damigelle di Elisabetta al suo matrimonio col principe Filippo, nel 1947. Poi lei si è innamorata dello scrittore Denys Gravenor Rhodes, lavorandoci insieme per il Movimento europeo di Duncan Sandys, che ha fondato il Consiglio d'Europa. Rhodes era sposato con l'attrice Rachel Gurney, dalla quale aveva una figlia. Divorziò per sposare Margaret nella chiesa di St Margaret a Westminster, il 31 luglio 1950, con ospiti il re e la regina, la principessa Elisabetta e la principessa Margaret come damigella d'onore.

Photo credit: Getty Images
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Margaret Rhodes ebbe quattro figli, due maschi e due femmine, cugini di secondo grado dei figli di Elisabetta. Ma nel 1975 suo maritò si ammalò di cancro. L’amica regina le concesse immediatamente l’uso della dimora di Windsor Great Park che si trovava vicino all’ospedale dove riceveva le cure, e gliela offrì con il garbo diplomatico di chiederle: "Potresti sopportare di vivere in periferia?". Ma nel 1981 lo scrittore morì. Margaret Rhodes rimase a vivere a Windsor Great Park fino al 1991 quando, per averla ancora più vicina, Elisabetta le propose di diventare la dama di compagnia della regina madre. Anzi, per la precisione, la sua Bedchamber Lady, la persona che assiste la sovrana nella vestizione. Margaret accettò perché sua zia era una persona di ottima compagnia, che sapeva divertirsi. Diventò la confidente più intima della Regina Madre per undici anni, pranzavano insieme al Royal Lodge di Windsor e si facevano servire i pasti al tavolo da gioco in salotto. Era l’unica che riusciva a farla mangiare anche negli ultimi tempi, quando era quasi alla fine, raccontandole gossip divertenti, portandole mazzi di narcisi e altri fiori primaverili, fino alla sua morte a 102 anni, nel 2002.

Margaret Rhodes se n’è andata il 25 novembre del 2016, a 91 anni. La sua morte venne annunciata da un comunicato ufficiale di Buckingham Palace e al suo funerale, nella Cappella Reale di Tutti i Santi a Windsor Great Park, c’era la sua amica del cuore affranta. La accompagnava il principe Filippo, il principe Andrea e a altri membri della famiglia che erano stati legati a questa donna. Quattro anni prima, Margaret aveva pubblicato un libro, The Final Curtsey: A Royal Memoir. Al contrario di quello che era accaduto con la sua tata, Marion Crawford, che l’aveva fatta infuriare con un libro pieno di segreti sulla sua infanzia, Margaret era riuscita a mantenere la discrezione necessaria a raccontare l’amicizia intima con la regina, pur mantenendola interessante. Il suo album di foto, a casa, era colmo di immagini private insieme alla sua adorata amica Elisabetta, che ogni tanto i figli concedono alla stampa di pubblicare. Sono scatti in cui le due amiche si trovano in campagna, rilassate, con Elisabetta che sfodera quel sorriso incondizionato che abbiamo tutte con la nostra best friend. Per chi ha la fortuna di averne una fidata come quella della regina Elisabetta, che sarebbe rimasta una figura nell’ombra se solo il destino non avesse scelto la sua amica più intima per diventare erede al trono, e la più lunga regnante della storia britannica.