Italia markets open in 7 hours 28 minutes
  • Dow Jones

    33.970,47
    -614,41 (-1,78%)
     
  • Nasdaq

    14.713,90
    -330,06 (-2,19%)
     
  • Nikkei 225

    30.500,05
    +176,75 (+0,58%)
     
  • EUR/USD

    1,1736
    +0,0008 (+0,07%)
     
  • BTC-EUR

    36.346,46
    -4.219,13 (-10,40%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.076,57
    -57,81 (-5,10%)
     
  • HANG SENG

    24.099,14
    -821,62 (-3,30%)
     
  • S&P 500

    4.357,73
    -75,26 (-1,70%)
     

La verità è che non fare niente (sì, anche in vacanza) fa benissimo ma è più difficile del previsto

·4 minuto per la lettura
Photo credit: Olga Strelnikova - Getty Images
Photo credit: Olga Strelnikova - Getty Images

Vi è mai capitato di correre per prendere un treno al volo per tornare a casa mezz'ora prima per poi schiantarvi davanti alla TV senza più forze nemmeno per raggiungere il telecomando? Vi è mai capitato di svegliarvi di notte e non riuscire a riaddormentarvi perché nel giro di pochi secondi la mente aveva già preso a ruminare? Avete mai il timore di dimenticarvi continuamente di una cosa importante? Questo è quello che accade quando di giorno non elaboriamo le prove più stressanti della giornata o abbiamo attivamente cercato di evitarlo, e siamo sovraccarichi. A volte basterebbero alcuni accorgimenti per evitare l'effetto "nodi che vengono al pettine".

La differenza tra tempo produttivo e tempo inattivo si sta azzerando, avvelenando tutte e due le aree. Siamo sempre nel tempo pieno, connessi, ma questo peggiora il modo in cui ci sentiamo e facciamo dandoci una finta sensazione di produttività. Esagero-sovraccarico-prestazione-strafare-perfezionare: è questo il contesto over nel quale anche lo stop&go può diventare una terapia.

Il tempo che abbiamo va pensato anche in base alle nostre forze: va programmato e organizzato anche il tempo vuoto e di recupero.

Quello di cui stiamo parlando non è il nesting, la pratica dove ci si rifugia nel nido domestico per godere di attività casalinghe piacevoli. Siamo stanchi di stare a casa,
ma ancora una volta siamo sopraffatti e vogliamo capire come riuscire a rilassarci.

Parliamo di riuscire a fermarsi alcuni minuti al giorno senza sentirsi immediatamente in colpa per prendere temporaneamente contatto con noi stessi: cosa è accaduto oggi? Come mi sento ora? Fermarsi e disconnettersi e non fare niente può diventare un beneficio ma è più difficile del previsto.

“Mi hanno insegnato che non fare niente è da irresponsabili”. Il riposo mentale migliora le prestazioni e il rilassamento abbassa il ritmo cardiaco e migliora la digestione. Ma quando ci fermiamo per godere di un tempo realmente vuoto si può avere l'impressione di non aver combinato nulla, di aver perso tempo e non aver realizzato niente nel concreto: questa spiacevole sensazione si riflette immediatamente su di noi. Se non ho fatto qualcosa, non ho fatto niente, allora non valgo niente? Il valore di una persona non si determina per aver staccato 15 minuti, ma il benessere invece si.

Lasciare spazio alle idee. Le idee migliori arrivano quando siamo fermi. In vacanza, in doccia, la domenica, nel dormiveglia. La creatività funziona così: solo quando la mente ha la possibilità di fluttuare le idee possono associarsi diversamente dal solito per fare nascere qualcosa di originale.

Non fare è ancora più difficile di fare. Le terapie e le pratiche meditative attuali fanno leva su momenti nei quali siamo fermi o compiamo gesti semplici come camminare o assaporare un frutto per darci la possibilità e la tranquillità di vivere il momento presente e sentire con il corpo quell'istante. Ma perché è così importante? Una volta seduti e concentrati sulle sensazioni corporee è immediatamente chiaro cosa accade: iniziamo a sentire il corpo, a confrontarci sul respiro, sentiamo quelle tensioni muscolari che cercavamo di ignorare, gli irrigidimenti, le posture. Il respiro ci aiuta a concentraci e rilassarci ma la fatica che facciamo nello sgombrare la mente è proporzionata al nostro stress. Non riusciamo a mantenere vuota la mentre nemmeno per qualche secondo, come un pilota automatico c'è una pensiero che si affaccia sempre. Concentrarci una manciata di minuti sul nostro corpo senza pensare un pensiero è molto più difficile di quello che sembra. Provare per credere.

Creare silenzio e distanza. Quanti minuti è il giorno riusciamo a trascorrere in silenzio senza dispositivi? Fermarsi un attimo permette di mettere una temporanea distanza tra noi e quello che accade e ci permette di decomprimere prima di affrontare, ad esempio, la seconda parte della giornata. Non per niente molte liti tra coniugi avvengono subito dopo il lavoro, proprio in quel cuscinetto in cui dovremmo decomprimere e invece scattiamo già assillati da nuove richieste.

Non è tempo sprecato, ma recuperato (in energie). La nostra mente continua a lavorare e a preoccuparsi anche se siamo impegnati in altro. Se non ci fermiamo non recuperiamo. Non è solo il corpo a dover recuperare, anche la mente sovraccaricata poi ci presenta il conto, con bruschi cali di attenzione, scatti improvvisi, reazioni inspiegabili a prima vista. Avete provato a monitorare il vostro sonno? Trascorrete tempo svegli? Avete l’impressione di dimenticarvi continuamente qualcosa? Fermarsi alcuni minuti al giorno permette alla mente di ritrovare un punto di equilibrio. Se non viene spontaneo ritagliarsi questo tempo potete inserirlo in una routine, mettervi una sveglia o seguire una meditazione guidata: a volte basta un bodyscan della durata di 3 minuti!

Lara Franzoni è Psicologa e Psicoterapeuta familiare "Molti dei malesseri che colpiscono le persone hanno a che fare con le loro relazioni, spesso di coppia. Mi occupo di sostenere la coppia e i singoli individui ogni volta che una relazione porta momenti di cambiamento nella vostra vita". La trovate su www.psicologiadicoppia.com

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli