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La vita di Lee Radziwill, sorella di Jackie e vero amore (segreto) di Onassis

Di Anna Siccardi
·6 minuto per la lettura
Photo credit: Reg Burkett - Getty Images
Photo credit: Reg Burkett - Getty Images

From Harper's BAZAAR

Nata sotto il nome di Caroline Lee Bouvier nel 1933, è nota innanzitutto per essere la sorella minore di Jackie Kennedy Onassis. Nate dal terzo matrimonio di Janet Lee Anchincloss, le due ragazze vengono cresciute e coltivate come le perfette debuttanti, destinate a matrimoni facoltosi. La madre, una scaltra arrampicatrice sociale, vede nella bellezza eterea di Jackie e nel fascino particolare di Lee le chiavi d’accesso a un futuro di prestigio sociale, cosa che il marito, il volatile John Bouvier III, non sa assicurarle del tutto: è un giocatore e un traditore seriale, e Janet vuole ben altro per le proprie figlie.

Se Jackie segue alla lettera il progetto materno, sposando il rampollo più ambito degli Stati Uniti e forse del mondo e diventando addirittura First Lady, Lee è la figlia ribelle: a differenza della sorella, detesta sia la scuola che gli sport e non nutre, almeno da ragazza, particolare interesse per la moda. Quando Jackie, maggiore di lei di quattro anni, entra in boarding school, Lee resta sola nell’immensa tenuta del Connecticut dove passa settimane a fantasticare su fughe e progetti eccentrici.

Photo credit: Dennis Oulds - Getty Images
Photo credit: Dennis Oulds - Getty Images

In un’occasione, ad esempio, mentre i genitori sono da qualche parte in vacanza e lei si trova sola con l’unico accudimento dei domestici, Lee decide di procurarsi un’amica. Ha undici anni ma le idee molto chiare: cerca nell’elenco del telefono l’indirizzo dell’orfanotrofio più vicino e vi si fa portare da un taxi. Si presenta alla direttrice con il proprio nome e cognome e chiede di adottare un coetaneo. Ovviamente la sua richiesta verrà rifiutata e i genitori verranno informati: seguirà un punizione e la presa di coscienza da parte della madre che con Lee c’è poco da progettare. È troppo eccentrica.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
Photo credit: Bettmann - Getty Images

In effetti, a differenza di Jackie, Lee è passionale e – come lei stessa si definisce – follemente curiosa: attratta dal mondo delle arti, frequenta pittori e musicisti e, insieme all’amico fraterno Truman Capote, segue l’intera tournè dei Rolling Stones per tutto il Nord America nel 1972. Alla domanda se per caso fosse invaghita di Mick Jagger, risponde serafica: “Capisco possa risultare sexy, ma a me faceva un po’ impressione”. Amica e quasi musa di Wharol, Lee sarà anticonvenzionale anche nei suoi amori e, contrariamente ai dettami materni, non si sposerà mai né per soldi né per calcolo. Il primo marito, in carica dal 1953 al 1958, è Michael Canfield ed è un pubblicitario. Il secondo matrimonio potrebbe sembrare ambizioso, perché nel 1959 è la volta del Principe Stanislaw Radziwill, che però a ben vedere è il classico nobile senza portafoglio; i due conducono una vita scintillante tra feste e splendide case, che Lee fa arredare da Renzo Mongiardino, ma alla sua morte Radziwill non le lascerà nulla, se non il cognome.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
Photo credit: Bettmann - Getty Images

È in questi anni che si consuma una trama sotterranea di cui le biografie tendono a tacere, ossia il grande amore tra Lee e Aristotele Onassis. I Radziwill sono una “coppia aperta”, almeno lo diventano da quando il Principe dichiara apertamente di intrattenere relazioni extra coniugali pur non volendo rinunciare a Lee. È il 1961, due anni prima dell’assassinio di JFK, quando Lee incontra Onassis e tra i due scoppia una profonda passione: Onassis dirà di lei che non è solo bellissima ma anche brillante e passionale. Di Jackie dirà l’esatto opposto, poco dopo averla sposata. Lee sarebbe pronta a lasciare Radziwill per Onassis e forse anche lui lascerebbe la complicata Callas per lei, ma a congelare i piani interviene la madre Bouvier: fieramente contraria ai tradimenti (che subisce da sempre) e preoccupata per lo scandalo che potrebbe intaccare l’immagine della sorella Jackie, che al momento è la perfetta First Lady, congiura con i Kennedy per rafforzare l’unione di Lee e Radziwill.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
Photo credit: Bettmann - Getty Images

I due si sono sposati con un rito civile, in quanto Lee è divorziata da Canfield. Un secondo matrimonio religioso è quello che ci vorrebbe per rafforzare l’unione tra i Radziwill e scoraggiare Onassis, ma per procedere ci vuole l’annullamento del precedente matrimonio di Lee, cosa non facile da ottenere. I Kennedy si muovono compatti, e alla coppia presidenziale si affianca anche il fratello di John, Robert Kennedy, Procuratore Generale degli Stati Uniti. Approfittando di una visita ufficiale a Roma, il trio più potente del pianeta intercede presso il Papa, e in un attimo la Sacra Rota annulla il matrimonio tra Lee e Canfield. Le nozze religiose dei Radziwill si celebrano nel 1962: lo stratagemma della madre Bouvier va a segno, e Onassis, molto religioso e troppo orgoglioso per digerire un matrimonio di cui parlano tutti i giornali, abbandona Lee.

Photo credit: Keystone - Getty Images
Photo credit: Keystone - Getty Images

Il resto è storia: nel ’63 viene ucciso JFK e nel ’68 tocca al fratello Robert, che Jackie ha preso come angelo custode. Lo stato psicologico di Jackie dopo questo secondo assassinio è talmente prostrato che si teme per la sua salute mentale. Convinta che i prossimi a essere uccisi saranno i propri figli, Jackie è alla disperata ricerca di un cavaliere bianco che la porti fuori dagli Stati Uniti e le assicuri la protezione di cui sente bisogno: qui entra (o meglio torna) in scena Aristotele Onassis, al momento uno degli uomini più ricchi del mondo, fiero nemico degli Stati Uniti e capace di offrire protezione assoluta ai propri congiunti.

Photo credit: Albert McCabe - Getty Images
Photo credit: Albert McCabe - Getty Images

I motivi che spingono Jackie al matrimonio con Onassis sono dunque chiari; quanto ai motivi che spingono Onassis a sposare Jackie, sono attribuibili al fatto di essere un self-made-man incredibilmente sensibile ai nomi importanti e a un regolamento di conti paranoide verso il clan Kennedy che per anni ha avversato i progetti di ampliamento navale di Onassis nell’Atlantico. Vendetta, orgoglio, ambizione: sono questi gli elementi alla base del matrimonio tra Jackie e Aristotele, celebrato sull’isola di Skorpios nel 1968.

Photo credit: Ron Galella - Getty Images
Photo credit: Ron Galella - Getty Images

E Lee? Si può supporre che abbia ormai archiviato la ferita d’amore di qualche anno prima, quando Onassis l’ha lasciata; o che abbia anteposto la sicurezza della sorella Jackie ai propri sentimenti; di certo c’è che, nelle tante interviste rilasciate sulla propria vita, l’unico tema che evita è proprio Onassis. Quando Sofia Coppola la intervista nel 1983 per il New York Times e le chiede se “vuole dire qualcosa su Onassis”, l’elegante Lee, che fino a quel momento ha parlato apertamente di ogni aspetto della propria vita, prende un attimo e dice semplicemente: “No”.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
Photo credit: Bettmann - Getty Images

Dopo la morte del Principe Radziwill, nel 1974, Lee resta a vivere nel sontuoso appartamento dell’Upper East Side di New York, fotografato sulle più importanti riviste di arredamento. Lei stessa si mette a lavorare come interior designer, ma solo per clienti super ricchi, per i quali arreda case “che vengono usate circa due settimane all’anno”. Il suo ultimo grande amore è l’artista Peter Beard, conosciuto tramite Andy Wharol, mentre il suo ultimo matrimonio è con Herbert Ross, regista e coreografo. Lee muore nel 2019 all’età di 85 anni.