Caso La7, Mediaset smentisce il suo interesse all'acquisto dell'emittente tv

A meno di una settimana dalla scadenza delle presentazioni delle offerte d'acquisto, il caso La7 diventa sempre più complicato.
Al momento, è certa l'uscita di Mediaset tra i possibili acquirenti. Con un comunicato stampa ieri la società di proprietà di Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi ha smentito tutte le voci che la vedevano interessata all'acquisto di Telecom Italia Media, la società cui fa capo La7.

Un ritiro avvenuto dopo che a Mediaset è stato negato l'accesso ai dati sensibili dell'emittente in vendita. Un acquisto sconsigliato da Mediobanca, che gestisce l’operazione per conto di Telecom Italia e che a giugno aveva invitato il gruppo del Biscione a partecipare alla gara. Si legge infatti nella nota: "Mediaset si vede costretta a intervenire sul caso Ti Media comunicando di aver ricevuto il 15 giugno 2012 un formale invito da Mediobanca a manifestare eventuale interesse per ottenere l’information memorandum relativo alla cessione. Interesse che è stato confermato da Mediaset il 22 giugno". "Tuttavia - continua il comunicato - già a luglio l’esame dei dati in nostro possesso ha ribadito l’orientamento che ha sempre sconsigliato alla nostra società qualsiasi impegno relativo agli asset in vendita del gruppo Telecom. Orientamento che non si è mai modificato e che confermiamo a tutt’oggi".
La notizia rassicura Enrico Mentana, direttore delle news di La7, che aveva già minacciato le dimissioni qualora Mediaset si fosse impossessata dell'emittente tv. Secondo Mentana, inoltre, l'operazione portata avanti da Mediaset sarebbe stata fatta unicamente per disturbare e allontanare possibili acquirenti, principalmente esteri. C'è chi poi aveva visto nell'interesse di Cologno Monzese un fine utilitaristico, ovvero di acquistare La7 per poi smantellarla, acquisirne le frequenze e utilizzare alcuni asset strategici per il potenziamento delle reti Mediaset.

Restano ora numerosi interrogativi sui probabili acquirenti, che avranno tempo fino al 24 settembre per lanciare le offerte non vincolanti. Al momento, i più quotati sono la Newscorp del magnate australiano Rupert Murdoch, interessato soprattutto al pacchetto digitale terrestre e il Gruppo Espresso, nonostante le recenti smentite dell'editore Carlo De Benedetti di essere interessato all'acquisto.
Interesse nutrito anche dal gruppo editoriale di Urbano Cairo, che controlla Cairo Pubblicità Spa e da  Discovery Channel, intenzionata ad espandere la propria presenza anche sul digitale terrestre.

Indiscrezioni e voci che fanno solo bene all'emittente tv: ieri il titolo Telecom Italia Media ha guadagnato a Piazza Affari 21,57%, un trend positivo che ha avuto un balzo del 13,51% proprio durante i giorni in cui era avanzata la notizia dell'entrata di Mediaset tra gli offerenti. Nonostante ciò, la società è in notevole perdita, con un indebitamento finanziario netto pari a 201 milioni di euro.